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Le strutture decisionali del Mercosud

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11 L’Atto di Buenos Aires, seguito nel dicembre 1990 dall’Accordo di complementarietà economica n°14 che fa rientrare il Trattato di integrazione del 1988 all’interno dell’Associazione latinoamericana di integrazione (ALADI), consente l’adesione immediata di qualsiasi membro dell’Associazione latinoamericana di integrazione. L’obiettivo di questa clausola è l’incorporazione di Uruguay e Paraguay che verrà formalizzata con il Trattato di Asunción del 1991. L’Uruguay partecipa come osservatore alle riunioni tra Brasile e Argentina dalla metà degli anni Ottanta, ovvero dalla fine del regime militare, mentre il Paraguay rimane al di fuori del processo fino al 1989, con la fine del regime di Stroessner. L’inclusione di Uruguay e Paraguay non è pertanto dovuta solamente all’evidente interesse di entrambi i paesi di evitare l’isolamento commerciale, ma anche al processo di democratizzazione in atto. Il possesso di un regime democratico viene considerato elemento essenziale per i paesi membri e associati del Mercosud. In questo senso va interpretata la Dichiarazione presidenziale sull’impegno democratico del giugno 1996 e soprattutto il Protocollo di Ushuaia del luglio 1998, con il quale non solo Brasilia, Buenos Aires, Montevideo e Asunción, ma anche Santiago e La Paz, confermano il proprio impegno e prevedono una serie di misure – dalla sospensione del diritto a partecipare alle riunioni degli organi comunitari alla sospensione di concessioni – nei confronti dei regimi che dovessero rompere con l’ordine democratico. Il Trattato di Asunción (TA) del marzo 1991 rappresenta l’atto istitutivo del Mercosud. Nonostante gli elementi fondamentali del processo di integrazione siano ormai stati definiti con l’Atto di Buenos Aires – natura intergovernativa, automaticità e protocolli settoriali, enfasi sull’integrazione economica, il 1994 (1995 per i due nuovi membri) come termine per la creazione di un’unione doganale – il nuovo trattato non solo formalizza l’inclusione di Uruguay e Paraguay, ma ridefinisce anche la struttura istituzionale, istituendo il Consiglio mercato comune (CMC), confermando il Gruppo mercato comune e ricreando i sottogruppi di lavoro. Inoltre il Trattato di Asunción conferma la natura processuale del Mercosud, trattandosi appunto non di un trattato di istituzione di un mercato comune, ma di un trattato – come risulta dal titolo stesso – “per la costituzione di un mercato comune”. Il nuovo trattato è un testo estremamente agile, soprattutto se confrontato con i trattati che istituiscono le Comunità europee (CE) oppure l’Area di libero scambio del Nord America

Anteprima della Tesi di Jon Marco Church

Anteprima della tesi: Le strutture decisionali del Mercosud, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Jon Marco Church Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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