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La valutazione del personale degli Enti Locali - Il caso del Comune di Firenze

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La valutazione del personale degli Enti Locali – Il caso del Comune di Firenze 43 stesura risulta spesso eccessivo. Redige nei tempi necessari atti, documenti ed elaborati. Elabora in tempi ottimali atti, documenti ed elaborati, bilanciando adeguatamente analiticità e sinteticità. 9. Disponibilità ad attività non predeterminate Disponibilità a cimentarsi in attività con alto grado di autonomia o non predeterminate, sapendo interpretare funzioni professionali non esattamente definite per ricercare nuove opportunità. Mostra resistenza all’assunzione di incarichi in presenza di presunte difficoltà. Esercita il necessario grado di autonomia professionale solo in presenza di sollecitazioni. Esercita il necessario grado di autonomia professionale e mostra di saperlo gestire correttamente. Si assume sempre la responsabilità di attività non predeterminate, gestendole in modo concreto e si assume l’onere di proposte. 10. Orientamento ai risultati e capacità di innovazione Capacità di indirizzare costantemente la propria ed altrui attività al conseguimento degli obiettivi previsti fornendo stimoli per ricondurre l’azione nei binari voluti. Attitudine ad ampliare i possibili approcci alle situazioni ed ai problemi, ricercando soluzioni originali ed efficaci. Manifesta inerzia per raggiungere gli obiettivi. Non si attiva per ricercare l’individuazione di soluzioni alternative ai problemi. Si attiva con azioni specifiche in presenza di sollecitazioni. Ricerca più approcci e soluzioni ad un problema riproducendo però schemi tradizionali. Dimostra di saper definire e raggiungere gli obiettivi. Riesce a trovare più approcci e soluzioni ad un problema uscendo talvolta dagli schemi tradizionali. Dimostra capacità di stabilire e raggiungere obiettivi importanti, di mantenere elevati standard indirizzando anche l’attività degli altri. Riesce ad ampliare i possibili approcci ai problemi trovando soluzioni alternative rispetto a quelle usuali. 11. Organizzazione e gestione delle risorse Capacità di organizzare efficacemente le attività proprie e/o degli altri, allocando adeguatamente le risorse. Capacità di stimolare e coinvolgere i collaboratori verso il miglioramento dei risultati. Manifesta difficoltà nell’organizzazione delle attività e delle risorse ed ottiene con fatica le prestazioni richieste ai propri collaboratori. Mostra una capacità organizzativa sufficiente in presenza di flussi di lavoro regolari e quantitativamente contenuti, riuscendo ad ottenere dai collaboratori sufficienti risultati Organizza adeguatamente le risorse ottimizzando i flussi di lavoro e riuscendo ad ottenere dai collaboratori i risultati previsti. Persegue integrazioni e sinergie tra le risorse impiegando metodi coerenti con i risultati attesi. Promuove lo sviluppo dei collaboratori attraverso attività finalizzate alla loro crescita professionale orientandoli al conseguimento dei risultati. 12. Cooperazione e integrazione Capacità di ricercare l’integrazione con le altre strutture mostrando la disponibilità a cooperare al fine di migliorare le procedure amministrative nonché gli obiettivi comuni o quelli di più alto livello professionalità e dei risultati. Non instaura rapporti di lavoro costruttivi. Collabora solo con le persone che sono direttamente coinvolte nel compito da svolgere. Manifesta resistenze a concedere la propria disponibilità alle persone esterne di strutture diverse. Si comporta in maniera collaborativa verso tutti i colleghi, senza operare distinzioni fra quelli interni o esterni alla propria struttura. Condivide le informazioni possedute anche con le altre parti dell’organizzazione ed è presente nella risoluzione di problemi. Dimostra coinvolgimento per le finalità dell’Ente. Fornisce e ricerca la collaborazione e i contributi di tutti i colleghi per la risoluzione di problemi ed il conseguimento di obiettivi comuni. Si attiva autonomamente per mettere a disposizione le informazioni e le competenze possedute. Fonte: Comune di Firenze, 1997 (elaborazione nostra) L’abbinamento degli indicatori ai diversi profili intende essere funzionale al confronto tra la prestazione svolta e quella attesa, in relazione alla posizione ricoperta all’interno dell’organizzazione (si veda la tabella n.13). In realtà manca una definizione dei parametri standard (ovvero dei valori attesi) per ogni fattore di prestazione, che orienti il valutato, oltre al valutatore, rispetto alle aspettative dell’azienda-Comune nei suoi

Anteprima della Tesi di Matteo Calamassi

Anteprima della tesi: La valutazione del personale degli Enti Locali - Il caso del Comune di Firenze, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Calamassi Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.