Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

comporre un’equazione che identificava l’Italia con il fascismo e gli slavi con il comunismo. Le radici affondano dunque nella storia della Venezia Giulia ed in particolar modo nel periodo della Resistenza, uno dei capitoli più delicati della travagliata storia della regione, che mise in evidenza le fortissime contraddizioni presenti sul territorio e la tensione esistente tra italiani e slavi, che avanzarono soluzioni contrastanti in merito alla futura appartenenza statale della Venezia Giulia, ed in particolar modo di Trieste. I disegni politici miranti a realizzare le rispettive rivendicazioni nazionali impedirono infatti ai resistenti italiani e slavi operanti nella Venezia Giulia di collaborare stabilmente; anche quando si raggiunse un’intesa per una cooperazione tra il movimento di liberazione jugoslavo e la Resistenza italiana e tra i due partiti comunisti operanti a Trieste, il partito comunista italiano ed il partito comunista sloveno, la questione del confine orientale riaffiorò ed obbligò le forze politiche ad una ridefinizione delle scelte strategiche. La collaborazione tra i due movimenti di liberazione operanti nella Venezia Giulia non si rivelò quindi molto solida e finì per approdare ad un duro contrasto tra la componente comunista, progressivamente compattatasi attorno alle rivendicazioni jugoslave su Trieste, e le forze antifasciste italiane non comuniste, impegnate a difendere la sovranità italiana. Ma serie difficoltà si registrarono anche tra i comunisti italiani ed jugoslavi: anche se infatti gli orientamenti di fondo erano simili, le condizioni in cui i due partiti rivoluzionari di indirizzo marxista–leninista erano nati, le realtà storiche cui facevano riferimento erano notevolmente diverse: i reciproci rapporti furono perciò assai complessi ed anche nella fase della massima unità – che a Trieste si realizzò a partire dall’autunno del 1944 con la subordinazione del partito comunista italiano a quello sloveno – le difficoltà si accumularono, per precipitare poi nel 1948, quando – a seguito della crisi del Cominform - si arrivò ad una rottura tra i due tronconi del comunismo locale.

Anteprima della Tesi di Elisa Bianchin

Anteprima della tesi: Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale., Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elisa Bianchin Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1935 click dal 07/01/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.