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Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale.

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La Resistenza quindi nacque divisa nei territori della Venezia Giulia e a Trieste operarono due movimenti di liberazione; si trattava di due posizioni diverse nel concepire la lotta contro il nazifascismo: una tradizionale, facente capo al PCI ed ai partiti del fronte italiano; l’altra, nuova e rivoluzionaria, ispirata dal comunismo jugoslavo, esaltava e perseguiva la rivoluzione sociale come unico mezzo per liberare i popoli oppressi. Queste differenti posizioni e questa diversità di programmi e di impostazione strategica giocarono un ruolo molto importante anche dopo la Liberazione, quando i comunisti giuliani continuarono a percorrere una strada a senso unico anche in campo sindacale, una strada che non permetteva deviazioni e soprattutto non ammetteva nessun ripensamento sul modo di concepire la lotta rivoluzionaria per la costruzione del socialismo nella Venezia Giulia. A Trieste quindi si crearono due schieramenti politici contrapposti, fra i quali non esisteva nessuna possibilità di dialogo e di confronto al di fuori della contrapposizione frontale: le caratteristiche del contesto politico locale si riflessero anche sulle organizzazioni sindacali costituite a Trieste, per le quali il principale elemento di distinzione fu la connotazione politica: da una parte ci furono i Sindacati Unici, uno degli strumenti di potere popolare creati dal fronte filoslavo per assicurare l’adesione di massa alle iniziative del partito comunista jugoslavo e per realizzare l’annessione della regione Giulia alla Jugoslavia come settima repubblica federativa. Sull’altro fronte si costituirono i Sindacati Giuliani (riconosciuti dalla CGIL come Camera Confederale del Lavoro nel gennaio 1946), legati allo schieramento dei partiti non comunisti (partito socialista di unità proletaria, partito d’azione, democrazia cristiana) e favorevoli alla soluzione italiana della vertenza territoriale. Alla fine della guerra, la ricostruzione dei sindacati liberi a Trieste avvenne dunque sotto il segno delle fratture creatisi durante la Resistenza,
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Informazioni tesi

  Autore: Elisa Bianchin
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Raoul Pupo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 257

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