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Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale.

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in un’atmosfera turbata e logorata dalle lotte per la conquista della città: i sindacati sorti a Trieste si trovarono ad operare in una dimensione prettamente politica e molto spesso, nella linea seguita dalle due organizzazioni sindacali, vennero a confluire ed a confondersi motivazioni di natura politico-ideologica ed economico-sociale. Lo stretto legame tra attività sindacale ed attività politica e la diversa matrice politico-ideologica dei due sindacati impedirono la creazione di un fronte sindacale unitario a Trieste e resero inevitabile lo scontro, che assunse immediatamente carattere di contrapposizione ideologica; i sindacati divennero strumenti di potere in mano ai partiti e la subordinazione delle linee sindacali agli interessi strategici dei partiti a cui le organizzazioni sindacali facevano riferimento fu subito evidente: le rivendicazioni economiche dei lavoratori, le proteste, i numerosi scioperi che vennero organizzati non furono molto spesso manifestazioni di lotta sindacale, ma solo un mezzo per mobilitare le masse, un’espressione di un’iniziativa politica volta a mascherare la vertenza territoriale dietro il volto di questioni essenzialmente economiche e sindacali. Questo si verificò soprattutto con i Sindacati Unici, che sorti come forza di supporto al partito comunista per la battaglia politica in corso nella Venezia Giulia, dovettero svolgere un’intensa propaganda ed agitazione tra le masse popolari per la costituzione di un ampio fronte e per preparare i lavoratori alla conquista della democrazia popolare, l’unico sistema che, a detta dei comunisti, avrebbe garantito al popolo lavoratore la realizzazione delle sue aspirazioni politiche ed economiche, nazionali e culturali. L’accento venne quindi posto sui compiti di elevazione culturale del popolo che spettavano al sindacato; le questioni economiche furono considerate importanti, ma non essenziali: l’obiettivo primario del sindacato era infatti un altro e cioè l’unione di Trieste alla Jugoslavia, un’unione che – i comunisti tenevano a precisare – era voluta e desiderata

Anteprima della Tesi di Elisa Bianchin

Anteprima della tesi: Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale., Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elisa Bianchin Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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