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Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale.

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da migliaia di lavoratori italiani e slavi della Venezia Giulia, che avevano scelto di aderire alla Jugoslavia di Tito. In realtà solo una minima parte dei lavoratori giuliani fu attratta dal sogno rivoluzionario: molti altri erano disorientati per il degrado sociale ed economico di Trieste, convinti che il ricongiungimento di Trieste all’Italia avrebbe posto seri problemi di reinserimento economico della città nell’ambito nazionale e soprattutto attirati dal motto dei comunisti: “In Italia avrete fame, in Jugoslavia pane, pace e lavoro.” Buona parte degli operai giuliani non aderì quindi ai Sindacati Unici perché allettata dall’idea di essere annessa alla Jugoslavia socialista, ma perché il sindacato rappresentava la legittima continuazione di Unità Operaia, un’organizzazione che, ponendosi a capo delle masse lavoratrici e guidandole nella lotta contro il nazifascismo, aveva costituito uno strumento fondamentale per il movimento partigiano; creando una rete di strutture, come i comitati di fabbrica ed i comitati di quartiere, Unità Operaia era diventata la guida di tutti coloro che nella lotta di liberazione vedevano l’arma per realizzare le loro aspirazioni democratiche ed aveva stretto attorno a sé tutto il proletariato giuliano. Quando però il modello di ricostruzione esaltato dai comunisti perse terreno, inevitabili furono le conseguenze sul movimento sindacale: i lavoratori, che avevano sempre risposto bene agli appelli del sindacato, ogni volta che venivano chiamati a scioperare, manifestarono una certa stanchezza e sfiducia, preoccupati soprattutto del modo di condurre le lotte e delle ripercussioni sul mondo del lavoro. Alcuni dirigenti sindacali presagirono il pericolo di un isolamento del sindacato e invitarono a cambiare strategia, ma la linea del Partito prevalse ancora una volta: nel corso del 1946 – come vedremo meglio nei prossimi capitoli - l’allontanamento di Ernesto Radich dalla presidenza dei Sindacati Unici fu l’estremo atto della netta subordinazione del sindacato al Partito.

Anteprima della Tesi di Elisa Bianchin

Anteprima della tesi: Il problema dell'unità sindacale a Trieste nell'immediato dopoguerra (1945 - 1947). L'esperienza della Commissione Centrale di Intesa Sindacale., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elisa Bianchin Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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