Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Non profit e fondazioni

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 Esse sono: - indipendenza - gestione democratica - produzione di utilità sociale I tre criteri aggiunti definiscono un insieme di non profit evidentemente più ristretto rispetto a quello delimitato dai primi cinque ma aiutano a far emergere una tipologia di organizzazione senza dubbio più aderente alla realtà italiana. Infatti, l’applicazione di tutti e nove i criteri in questione, sostiene Messina, “conduce ad una scrematura del settore di tutte quelle organizzazioni configurabili oramai come para-stato (ad esempio, le IPAB) o come para-mercato (le cooperative “non sociali”) permettendo di ridurre l’impatto complessivo degli ambiti di attività in cui è già presente l’operatore pubblico”. Va anche ricordato che la definizione di NETS ha un legame con i criteri dettati dal legislatore italiano per l’attribuzione della qualifica di ONLUS, infatti il decreto 460/97 richiede come elementi qualificanti proprio la struttura democratica e la produzione di utilità sociale. Quindi la legge sulle ONLUS avvalora la definizione di NETS che quindi può essere accolta come un ulteriore e utile strumento di analisi. Definizioni e classificazioni non si esauriscono qui essendo la fisionomia del terzo settore ancora in fase di precisazione 9 e quindi soggetta a modificarsi e a evolversi per rimanere aderente alla realtà. Non si approfondirà d’altra parte la classificazione giuridica perché non rientra nell’obiettivo del presente lavoro. Dalla ricognizione empirica e quantitativa che seguirà si delineeranno con maggiore chiarezza i confini di questo variegato mondo. 9 All’inizio del 1999 l’Istat ha avviato una riflessione specifica sul problema creando un focus group sul non profit per sviluppare un sistema classificatorio giungendo a determinare una griglia che utilizza i concetti di settore di attività economica, nonché le distinzioni tra market e non market e tra profit e non profit.

Anteprima della Tesi di Pierpaolo De Nardi

Anteprima della tesi: Non profit e fondazioni, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Pierpaolo De Nardi Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 19038 click dal 14/01/2005.

 

Consultata integralmente 42 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.