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Partiti e comunicazione politica. Il New Labour e Tony Blair

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14 perseguire il cambiamento sociale a favore delle classi lavoratrici, mobilitando la classe operaia formando identità politica con appelli di tipo universalistico e promesse di benefici collettivi. Questo tipo di partito è fondato sugli iscritti con legami con i sindacati e con organizzazioni sociali fiancheggiatrici. Il partito confessionale difende gli interessi fondamentali degli aderenti religiosi, mobilitando le organizzazioni religiose e pronunciando appelli interclassisti. In queste organizzazioni, definite di «integrazione sociale» o di «integrazione negativa», e culminate nel modello leninista-bolscevico, si incontrano i caratteri passati poi ai partiti di massa del Novecento: caratterizzati da forte connotazione ideologica, struttura burocratica e gerarchizzata, disciplina degli attivisti, controllo dei deputati. Con tale forma, che raggiunge la sua manifestazione estrema nei partiti-stato, i partiti politici assurgono definitivamente a protagonisti della mobilitazione politica e della nazionalizzazione delle masse, trasformandosi, sia nei regimi democratici sia in quelli totalitari, in organi costituzionali e in organizzazioni interclassiste, fondate su una tendenziale autonomizzazione della società civile. Come sostiene Weber «avvenne infatti che per conquistare le masse si rese necessario dar vita ad un enorme apparato di gruppi di aspetto democratico, costituendo in ogni quartiere cittadino un gruppo elettorale, tenendo ininterrottamente in movimento l’esercizio e intraprendendo una totale e rigorosa burocratizzazione: aumentavano sempre più i funzionari e gli impiegati a pagamento”. Era l’integrazione della classe operaia che richiedeva una nuovo tipo di partito. “Il potere dei notabili e la guida dei parlamentari viene meno. L’esercizio viene assunto dai politici a titolo di “professione principale” fuori dai parlamenti» [Weber M. 1974 citato in della Porta 2001]. Quando entrano in politica anche coloro che non hanno rendite proprie che gli possano permettere di vivere senza ottenere risorse dalla politica, coloro che si dedicano alla politica come vocazione hanno bisogno di trarre dalla politica anche le risorse di sopravvivenza. Si forma così una classe politica, cioè un gruppo di persone che fanno della politica la loro professione. Con il partito burocratico di massa si afferma infatti la nuova figura del politico di professione. Secondo Weber «esistono due modi di fare della politica la propria professione: si può vivere “per” la politica oppure “di”politica. […] Chi vive “per” la politica ne fa in senso intrinseco la sua ragione di vita: egli gode del nudo possesso del potere che esercita, oppure alimenta il suo

Anteprima della Tesi di Martina Perrone

Anteprima della tesi: Partiti e comunicazione politica. Il New Labour e Tony Blair, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Martina Perrone Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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