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David Lynch - Universi speculari nel nuovo noir hollywoodiano (1969-1992)

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12 CAPITOLO II L’eterno conflitto tra razionalità apollinea e caotica natura dionisiaca domina tutta la produzione di David Lynch, nella quale egli sembra voler seguire le tappe evolutive del rapporto tra uomo e natura. Un primo illusorio atto di insubordinazione nei confronti della natura è messo in scena in The Grandmother ed è perpetrato dal piccolo Mike. Ogni mattina, al suo risveglio, egli rinviene nel letto una macchia arancione, prodotta dalla sua polluzione notturna. Tale incidente provoca l’ira del genitore, il cui comportamento punitivo è volto a reprimere la “forza creativa e creatrice” 1 di Mike. Quella macchia che si accresce sempre di più, notte dopo notte, simboleggia la capacità riproduttiva e anche la volontà che è in Mike di crearsi un’alternativa al suo oppressivo ambiente familiare. Il comportamento violento di quei genitori rappresenta la reiterata affermazione da parte della natura del suo monopolio su ogni atto creativo. E’ destinata al fallimento l’opera di Mike che pianta,

Anteprima della Tesi di Antonietta Conte

Anteprima della tesi: David Lynch - Universi speculari nel nuovo noir hollywoodiano (1969-1992), Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonietta Conte Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.