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David Lynch - Universi speculari nel nuovo noir hollywoodiano (1969-1992)

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2CAPITOLO I In tutta la filmografia di David Lynch esiste un filo conduttore che va dai cortometraggi di esordio alla produzione più recente. La viscerale connessione tra corpo e natura è esplicitamente messa in scena nelle sue prime opere e soprattutto in The Grandmother . In questo cortometraggio, l’atto generativo - come nota Riccardo Caccia 1 - non ha nulla di sessuale, ma deriva da una meccanicistica attività vegetale. Sembra assistere ad una sorta di genesi primaria dell’umanità. Sia i genitori di Mike, che la nonna, nascono dalla terra, e nemmeno il ragazzo è partorito da sua madre. Questi corpi risultano essere diretta filiazione della natura, sia in quel primo atto generativo che produce Mike e i suoi genitori, sia nell’altro, indotto dal ragazzo, da cui viene alla luce la nonna. La tecnica utilizzata da Lynch in The Grandmother , cioè l’alternanza di animazione e live-action , riesce a collocare il film in una dimensione spazio- temporale indecifrabile 2 , per cui tutto sembra accordarsi con quanto è espresso nell’incipit di un libro di

Anteprima della Tesi di Antonietta Conte

Anteprima della tesi: David Lynch - Universi speculari nel nuovo noir hollywoodiano (1969-1992), Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonietta Conte Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.