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La discrezionalità amministrativa nella disciplina del commercio al dettaglio in sede fissa

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13 disciplina in esame, infatti, mancava una precisa definizione dei criteri oggettivi che dovevano presiedere al rilascio delle autorizzazioni oltre che una univoca indicazione dell’interesse generale che dovesse in concreto essere perseguito. 7 Oltre a ciò è interessante rilevare come nessuna adeguata attenzione veniva rivolta dalle amministrazioni locali al rapporto tra la programmazione urbanistica e le scelte di politica commerciale, al contrario di quanto avviene oggi come avremo modo di vedere in seguito. Con l’avvento poi della Costituzione, la normativa suddetta, restata in vigore fino al 1971, fu oggetto di sindacato di conformità alla Costituzione stessa, il cui art. 41 garantisce il libero esercizio del diritto di iniziativa economica. Più precisamente, la Corte Costituzionale statuì che la normativa suddetta, anche se aveva avuto vita nel precedente ordinamento corporativo, ed appariva pertanto volta soprattutto a contemperare gli interessi delle categorie economiche interessate, assumeva tuttavia nel nuovo ordinamento costituzionale, ed anzi proprio alla luce dello stesso, un significato diverso, risultando idonea a realizzare quei fini di utilità sociale cui è condizionato il diritto di iniziativa economica. 8 A dimostrazione della diversa portata assunta dalla normativa in questione, la Corte addusse l’interpretazione della giurisprudenza amministrativa affermatasi in quegli anni, secondo cui il rilascio della licenza veniva a costituire la 7 Confronta quanto osservano, a tal proposito, A. Ragazzini, Disciplina delle attività commerciali, in Nuova rassegna, 2002, n. 7; P. Bonanni, Le nuove autorizzazioni di commercio alla luce del d. lgs. n. 114/1998 e dei precedenti giurisprudenziali, Padova, 2000. 8 Sul punto, vedi Corte Costituzionale, 12 maggio 1959, n. 32; Id, 9 marzo 1967, n. 24; Id, 6 luglio 1965, n. 60; Id, 10 giugno 1969, n. 97.

Anteprima della Tesi di Pierluigi Cavallo

Anteprima della tesi: La discrezionalità amministrativa nella disciplina del commercio al dettaglio in sede fissa, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pierluigi Cavallo Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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