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Il Quality System nel Sistema Sanitario Italiano: L'accreditamento Istituzionale delle strutture sanitarie EX D.LGS. N.229/1999 nel sistema regionale: un approccio giusoperativo

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13 il sistema dell'accreditamento non altera, di per se', gli equilibri attualmente esistenti, ne' incide, scavalcandoli, sui poteri amministrativi regionali: infatti l'accreditamento e' una operazione da parte di una autorita' o istituzione (nella specie regione), con la quale si riconosce il possesso da parte di un soggetto o di un organismo di prescritti specifici requisiti (c.d. standard di qualificazione) e si risolve, come nella fattispecie, in iscrizione in elenco, da cui possono attingere per l'utilizzazione, altri soggetti (assistiti-utenti delle prestazioni sanitarie). Viene riconosciuto un "diritto all'accreditamento 14 delle strutture in possesso dei requisiti di cui all'art. 8, comma 4, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni", escludendo in radice una scelta ampiamente discrezionale ed ancorando l'accreditamento al possesso di requisiti prestabiliti (strutturali, tecnologici e organizzativi minimi, a tutela della qualita' e della affidabilita' del servizio-prestazioni, in modo uniforme a livello nazionale per strutture erogatrici), stabiliti con atto di indirizzo e coordinamento emanato di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome (art. 6, comma 6, della legge n. 724 del 1994; art. 8, comma 4, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502). In via transitoria per il biennio 1995-1996 l'accreditamento avviene automaticamente (come forma di conversione del rapporto in atto, ma sempre a seguito di procedimento regionale, comportante ricognizione e verifica) per gli attuali soggetti (pubblici e privati) che forniscono le prestazioni (sulla base di preesistenti determinazioni regionali), cioe' oltre le strutture pubbliche e i soggetti eroganti le prestazioni in base a convenzioni o eroganti prestazioni ad alta specialita' in regime di assistenza indiretta, regolata da leggi regionali alla data di entrata in vigore del citato d.lgs n. 502 del 1992, all'unica condizione della accettazione del sistema (nuovo) della remunerazione a prestazione sulla base di tariffe. L'accreditamento, una volta effettuato da organo regionale, non 14 Sulla diversa connotazione data a tale diritto dalle Leggi Finanziarie 1996,1997, 1998, cfr. CALANNI R. “Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e tetti di spesa tra libertà di scelta e diritto di iniziativa economica - brevi riflessioni.”Ambiente e Diritto 2004. Secondo l’Autore “l’articolo 8, comma 2 della Legge 23 Dicembre 1995, numero 549, estendendo ai produttori privati di prestazioni sanitarie il metodo di finanziamento previsto dalla Legge 724/1994 per le aziende ed i presidi ospedalieri prevedeva che, “….ferma restando la facoltà di libera scelta, le regioni e le unità sanitaria locali, sulla base di indicazioni regionali, contrattano, sentite le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, con le strutture pubbliche e private e con i professionisti un piano annuale preventivo che stabilisca quantità presunte e tipologia delle prestazioni sanitarie”.In tal modo, attraverso il richiamo alla libertà di scelta e l’affermazione del carattere presuntivo dei “budget” il sistema manteneva ancora sufficienti garanzie di tutela costituzionale e flessibilità.L’articolo 1, comma 36 della Legge 23 dicembre 1996 numero 662, al contrario ha segnato la prima inversione di tendenza stabilendo che il piano contrattato “…deve essere preceduto dalla individuazione ad opera della regione della quantità e tipologia di prestazioni sanitarie erogabili dalle strutture pubbliche e private e deve essere realizzato in conformità a tali indicazioni con la fissazione del limite di spesa massimo sostenibile…”.Con l’articolo 32, comma 8 della Legge 27 dicembre 1997, numero 449, che attribuisce alle Regioni, in attuazione della programmazione sanitaria il compito di individuare, preventivamente, per ciascuna istituzione sanitaria pubblica o privata il limiti massimi di spesa sostenibili con il fondo sanitario, nonché gli indirizzi e le modalità per la contrattazione di cui all’articolo 1, comma 32 della Legge numero 662/1996, il sistema si è definitivamente irrigidito scostandosi da quei parametri di tutela costituzionale della libertà di scelta e di iniziativa economica in rapporto ai principi di efficienza e buon andamento che avrebbero dovuto caratterizzarlo”.
Anteprima della tesi: Il Quality System nel Sistema Sanitario Italiano: L'accreditamento Istituzionale delle strutture sanitarie EX D.LGS. N.229/1999 nel sistema regionale: un approccio giusoperativo, Pagina 9

Informazioni tesi

  Autore: Diego Piergrossi
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master di alta formazione in management sanitario
Anno: 2005
Docente/Relatore: Giovanna Natalucci
Istituito da: Scuola superiore di amministrazione pubblica e degli enti locali (CEIDA)RM
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

FAQ

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