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Evoluzione del Sistema Elettrico Nazionale e analisi di modelli di ottimizzazione applicati al mercato dell'energia elettrica

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5La trasmissione ed il dispacciamento sono di competenza dello Stato e attribuite in concessione al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN), società per azioni a capitale pubblico. La distribuzione è esercitata in regime di concessione da più soggetti. Le ragioni di tale scelta, che potrebbero apparire in contrasto con il concetto di liberalizzazione del mercato, sono dettate da motivi prettamente economici e di trasparenza del controllo del sistema, infatti : la Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) è un monopolio naturale poiché è stata realizzata in un lungo arco di tempo (prima linea di trasmissione Tivoli-Roma,1892) mediante ingenti investimenti (quindi con tempi di ritorno inammissibili per i privati), inoltre non è duplicabile; data la condizione di monopolio naturale è quindi impensabile, al livello della tecnologia attuale, ipotizzare la concorrenza tra le reti . Per quanto riguarda invece il dispacciamento è chiara la necessità di affidare tale attività ad un organismo indipendente, così da tutelare l’imparzialità e la trasparenza, secondo un sistema basato sulla libertà di accesso senza alcuna discriminazione di utenti, quindi una gestione centralizzata e coordinata, in una situazione di non omogeneità della localizzazione degli impianti e della produzione, indispensabile per il corretto bilanciamento di domanda e offerta. Un monopolio naturale vige anche per la distribuzione, sulla base delle stesse considerazioni che hanno giustificato per la trasmissione un’analoga situazione. Quindi le imprese distributrici continuano a svolgere il servizio cui sono preposte, sulla base delle concessioni rilasciate dal Ministero dell’Industria nel maggio 2001, con scadenza 31 dicembre 2030 [3]. Inoltre, il decreto Bersani, per favorire la crescita di un regime di concorrenza in conformità con la Direttiva 96/92/CE, prevede che dal 1° gennaio 2003 nessun soggetto potrà produrre o importare più del 50% dell’energia elettrica totale prodotta o importata in Italia. Pertanto l’ENEL entro tale data ha ceduto 15000 MW della propria capacità produttiva (56000 MW totali) mediante la vendita di alcuni suoi impianti [1]. Il piano di cessione, quindi è stato attuato grazie alla creazione di tre società per la generazione (GENCO): Eurogen S.p.A, Elettrogen S.p.A, ed Interpower S.p.A, conferendo loro gli impianti secondo i canoni previsti dal decreto. Di queste tre, Eurogen S.p.A è stata acquistata il 18/03/2002 dal gruppo Edipower, un consorzio che

Anteprima della Tesi di Gaetano Naselli

Anteprima della tesi: Evoluzione del Sistema Elettrico Nazionale e analisi di modelli di ottimizzazione applicati al mercato dell'energia elettrica, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gaetano Naselli Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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