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L'interpretazione in campo sociale: analisi di un'esperienza parigina

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9 1.2 I flussi migratori in Europa A partire dal dopoguerra il vecchio continente, terra di emigrazione durante tutto il XIX secolo, ha dovuto adattarsi ad accogliere grandi ondate di migranti. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, si possono distinguere sei tipi di migrazioni di massa: spostamenti di popolazioni legati alle conseguenze della guerra; migrazioni legate alla decolonizzazione; migrazioni post-coloniali; migrazioni legate all’apporto di mano d’opera e successivi ricongiungimenti familiari; migrazioni d’élites; flussi di rifugiati. Nell’arco di pochi anni l’Europa ha quindi dovuto adoperarsi per gestire, in misura variabile secondo il paese, tutte le problematiche connesse all’arrivo di queste nuove popolazioni. Alla fine degli anni ’70, la maggior parte degli stati europei riteneva però che l’era delle grandi migrazioni internazionali fosse giunta a termine. La sospensione dei flussi legati alla mano d’opera straniera retribuita e l’adozione di politiche per favorire il ritorno dei lavoratori nelle loro terre d’origine avrebbe segnato, secondo l’opinione comune, la fine dell’immigrazione. Tuttavia nel corso degli anni ’80 e ’90, l’Europa è diventata un vero e proprio continente di immigrazione e i flussi hanno continuato ad aumentare. A partire dagli anni ’80, la moltiplicazione di reti e contatti economici, mediatici e culturali ha risvegliato la “voglia d’Europa”, destando alcune regioni e popolazioni che fino ad allora erano parse sedentarie. Numerosi paesi storicamente d’emigrazione (come Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Polonia e Ungheria), sono diventati paesi di immigrazione, anche di massa, e hanno dovuto adottare delle politiche consone alla gestione del problema. Attualmente, nella maggioranza degli stati europei, si mira alla limitazione dei flussi migratori cercando di regolamentare l’immigrazione temporanea che risponde alle esigenze del mercato del lavoro. Gli immigrati, dal canto loro, rientrano sempre più raramente nei loro paesi d’origine. Tuttavia, nonostante si moltiplichino i dibattiti politici sulla gestione del problema e insorgano non pochi detrattori nei confronti della tolleranza verso l’immigrazione, è evidente che numerosi paesi europei dipendano sempre più dall’apporto degli immigrati alle nostre società, che si trovano a dover

Anteprima della Tesi di Chiara Panozzo

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Chiara Panozzo Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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