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Effetti delle zeoliti naturali sul processo di phytoremediation di terreni contaminati da zinco e piombo

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8 • i limiti di accettabilità di contaminazione dei suoli, delle acque superficiali e sotterranee; • le procedure per il prelievo e l'analisi dei campioni di suolo e di acque; • i criteri generali per la progettazione degli interventi di bonifica; • le linee direttrici dell'analisi di rischio (cioè il rischio corso dall’ambiente e dall’uomo in presenza di certi livelli di inquinamento) In altre parole definisce le metodologie per stabilire se un sito è inquinato o no e l’insieme di regole e procedure da seguire. L'Allegato 1 al Decreto fissa, alla Tabella l, per le sostanze più frequentemente rilevate nei siti inquinati e per ognuna di esse, il valore di concentrazione limite accettabile (CLA) dei contaminanti in suolo, sottosuolo (Tabella 1) ed acque sotterranee (Tabella 2) in dipendenza dell'uso del sito, distinguendo tra siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale e siti ad uso commerciale e industriale. I limiti di tabella previsti dal Decreto non riguardano le aree destinate alla produzione agricola e all’allevamento. In questi casi, gli accertamenti circa la rilevanza della situazione di inquinamento ai fini della bonifica dovranno essere effettuati caso per caso, applicando in analogia le disposizioni del Decreto stesso. Inoltre, le disposizioni del Decreto non si applicano neanche alle aree caratterizzate da inquinamento diffuso, definito come contaminazione o alterazioni chimiche, fisiche o biologiche del suolo o del sottosuolo o delle acque sotterranee imputabili alla collettività indifferenziata e determinate da fonti diffuse (per esempio deposizioni atmosferiche o pratiche agricole). Spetta alle Regioni disciplinare questi casi con appositi piani (art. 5, comma 5; art. 2, lett. j). In presenza di corpi idrici sensibili, di aree vulnerabili o al fine di tutelare le acque potabili, gli interventi di bonifica possono prevedere dei limiti più restrittivi rispetto a quelli fissati dalle tabelle dell’Allegato 1 al Decreto (art. 4, comma 3). Mentre sono previsti limiti meno restrittivi nel caso in cui si dimostri che i valori del fondo naturale, nell’intorno non influenzato dalla contaminazione, siano superiori per la stessa sostanza a quelli riportati nell’Allegato 3 (art. 4, comma 2) oppure che i valori limite non siano raggiungibili applicando le migliori tecnologie disponibili a costi sopportabili (BAT: Best Available Technologies).

Anteprima della Tesi di Federico Congiu

Anteprima della tesi: Effetti delle zeoliti naturali sul processo di phytoremediation di terreni contaminati da zinco e piombo, Pagina 8

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Federico Congiu Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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