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Un Corpo Altro - Il perturbante delle trasformazioni corporee nel cinema

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5 prefazione Quando avevo tredici anni qualcuno lasciò inavvertitamente, in un posto troppo accessibile per un animo curioso, la videocassetta de Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme, un film non certo consigliabile ad un ragazzino. Più che le scene macabre dell’opera di Demme, rimasero impressi nella mia mente i dialoghi claustrofobici tra l’ex-psichiatra Lecter/Hopkins e l’agente Starling/Foster, echi di realtà inconsce fuori e dentro sé. Ebbi la sensazione prepotente che il cinema e la psicologia avrebbero in qualche modo segnato la mia vita. Qualche tempo più tardi mi iscrivo alla Facoltà di Psicologia. Il secondo anno, all’esame di Psicologia Dinamica, presento al prof.Stella un lavoro sull’interpretazione psicoanalitica del film Magnolia (1999) di Paul Thomas Anderson, altra opera cinematografica fondamentale della mia filmografia. Il primo contatto diretto con lo studio psicologico della fruizione artistica avviene tramite la lettura del capitolo Quelli che amano il bello. Personalità e sensibilità estetica di Dogana, Gilli, Colombo (1999), nel testo Tipi d’oggi (Dogana, 1999) preparando l’esame di Psicologia della Personalità. L’anno successivo seguo il corso di Psicologia dell’Arte e della Letteratura della prof.ssa Gilli con estremo interesse, rimanendo particolarmente colpito dal perturbante, particolare qualità del sentire sperimentabile in specifiche situazioni di fruizione artistica. All’esame presento un elaborato sul motivo perturbante del doppio nell’opera di David Cronenberg Inseparabili (1988). Ora il seguente lavoro. Parla di psicologia dell’arte. E parla di cinema. Inequivocabili la circolarità e le simmetrie dell’esperienza.

Anteprima della Tesi di Renato Barucco

Anteprima della tesi: Un Corpo Altro - Il perturbante delle trasformazioni corporee nel cinema, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Renato Barucco Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.