Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Donne e mafia

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

2 1 Cenni introduttivi sulla criminalità femminile. Il tema della delinquenza femminile è stato trascurato dagli studiosi se non addirittura ignorato nelle opere generali sulla criminalità. Gli studi teorici sulla criminalità femminile sono stati per lungo tempo tralasciati, arrestandoli alle interpretazioni proposte dai primi studiosi della criminalità, come quelli della scuola positiva (Lombroso, Ferri.). Il disinteresse per la questione femminile è dovuto anche ad una visione unicamente maschile dell’universo criminale. Questo settore - che comprende sia chi commette i reati sia chi li reprime e li giudica- è fondamentalmente maschile e mascolino. Maschile: per la prevalenza d’uomini sia fra gli imputati, i condannati e i detenuti, sia fra i poliziotti e anche i giudici ( anche se in questi settori il numero delle donne sta crescendo gradualmente). Mascolino rispetto ai modelli culturali e agli atteggiamenti che lo strutturano. Negli ultimi trenta anni, parallelamente ad un interesse sempre più crescente verso la donna in generale, è aumentata l’attenzione per la donna criminale nel particolare.

Anteprima della Tesi di Lidia Renta

Anteprima della tesi: Donne e mafia, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lidia Renta Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 19401 click dal 09/02/2005.

 

Consultata integralmente 25 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.