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Il tribunale del riesame

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7 1966 6 . Il nuovo codice di procedura penale del 1988, ha cercato di conformare la disciplina delle misure cautelari, contenuta nel quarto libro, ai principi generali in materia enunciati da questi trattati. Nel sistema di tipo inquisitorio delineato dal codice del 1930, l’unica misura cautelare prevista era la custodia preventiva, che aveva come scopi quelli di indurre l’ imputato a confessare, prevenire la commissione di nuovi reati, difendere la società e realizzare la pretesa punitiva dello Stato. In pratica, tale misura svolgeva una funzione equiparabile a quella della pena, perché vigeva un sistema in cui gli interessi collettivi, impersonali dello Stato prevalevano su quelli eventualmente in contrasto dei singoli individui. Le esigenze del singolo erano sacrificate innanzi alle superiori esigenze di tutela della società: al centro del sistema, infatti, c’erano lo Stato e i suoi organi, tanto che tutti i poteri erano concentrati nelle mani del giudice inquisitore, per un migliore accertamento della verità, il quale poteva, per placare l’allarme sociale creatosi in seguito alla commissione del reato, disporre la custodia preventiva anche sulla base di semplici sospetti, cioè, su indizi e non su elementi probatori notevoli, per il solo fatto che un reato era stato commesso. L’imputato era considerato presunto colpevole ed inoltre la sua difesa, nella fase istruttoria, era alquanto scarna: il difensore poteva prendere visione degli atti e dei documenti ed estrarne copia solo dopo la requisitoria del p.m., al quale, era attribuito il potere di disporre, al pari al giudice inquisitore, la custodia preventiva in carcere. Tra l’altro, quale corollario del sistema, erano anche previsti casi di cattura obbligatoria. In seguito all’entrata in vigore della Costituzione si sono susseguite riforme parziali ma organiche, delle disposizioni codicistiche, grazie anche agli interventi della Corte Costituzionale, volti ad adeguare le norme codicistiche ai principi della Costituzione. L’effetto è stato quello di pervenire oggi, con il codice vigente, ad un sistema misto ma prevalentemente accusatorio, dove la libertà personale rappresenta la regola, mentre la custodia preventiva, divenuta oggi cautelare, rappresenta l’eccezione, e dove sono scomparse anche le ipotesi d’obbligatorietà nell’adozione del 6 Vedi artt. 5 e 6, n. 2 Conv. Europea diritti dell’uomo e Patto internazionale sui diritti civili e politici art. 9 e art. 14 n. 2.
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Il tribunale del riesame

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Marinelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Piero Gualtieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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il riesame dei provvediemnti restirttivi
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