Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il tribunale del riesame

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 di termini incommensurabili che non permettono di cogliere precisamente il loro significato oggettivo 19 . Alle condizioni generali d’applicabilità del 273 c.p.p. si aggiunge un ulteriore requisito: le misure de libertate possono esser applicate solo quando esista in concreto almeno uno dei periculum libertatis cioè, una delle esigenze cautelari indicate tassativamente all’art. 274 del c.p.p.. Si tratta di una norma che tutela in modo esplicito la salvaguardia della prova riguardo alla sua acquisizione e alla sua genuinità e mira anche ad impedire che nel tempo richiesto per il giudizio l’indagato comprometta lo svolgimento dell’ attività giudiziaria ed eventualmente il risultato. Le esigenze indicate nella disposizione riguardano innanzitutto solo le misure cautelari personali e non anche quelle reali: lo ha espressamente dichiarato anche la Corte di Cassazione 20 ed inoltre le tre ipotesi disciplinate nelle lett. a),b) e c) della norma sono da considerarsi alternative concorrenti tra loro nel senso che, il giudice di merito, una volta individuato un elemento, non è tenuto a dimostrare l’esistenza delle altre condizioni per procedere a limitare la libertà personale dell’ indagato o dell’ imputato 21 . La prima delle esigenze indicate dall’art. 274 c.p.p., contrassegnata dalla lettera a), riguarda il concreto e attuale pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova (c.d. pericolo di inquinamento probatorio). In seguito alle modifiche apportate dall’art. 3 legge n. 332 del 1995 22 , le esigenze probatorie devono essere non solo inderogabili ma anche specifiche; il pericolo determinato dallo stato di libertà in cui versa l’indagato, deve essere concreto, attuale e specifico ossia, riferirsi al procedimento a suo carico 23 oltre che desumersi da elementi di fatto oggetto di una valutazione in 19 Vedi Ramajoli, op. cit., p. 39. 20 Vedi Cass. pen. sez. VI, 7 giugno 1991 n. 2273, Mattiolo, in Arch. nuova proc. pen., 1992, p. 121. 21 Così Cass. pen., sez. V, 10 settembre 1991, n. 859, Mocerino ed altro, in Arch. nuova proc. pen., 1992, p. 602. 22 Si tratta della legge 8 agosto 1995 n. 332, intitolata: ”Modifiche al codice di procedura penale in tema di semplificazione dei procedimenti, di misure cautelari e di diritto di difesa“, che Riviezzo, Custodia cautelare e diritto di difesa, Milano 1995, p. 3, valuta come una legge di “grandi aspettative e piccoli risultati” in ragione del fatto che le modifiche non sono state poi così rilevanti, salvo qualche particolare eccezione. Sicuramente, dice l’autore, ha ampliato la tutela della dignità della persona, rafforzando le garanzie a favore dell’indagato o imputato ed è intervenuta con poche ma significative norme in materia di diritto di difesa; però, per quanto concerne la semplificazione del procedimento nulla è accaduto. L’unica disposizione in tal senso, potrebbe risultare la modifica dell’ art. 309, comma quarto,che oggi consente la richiesta di riesame delle misure cautelari anche con telegramma o con raccomandata. 23 In tal senso vedi sentenza della Cass. pen., sez. VI, 23 aprile 2003 n 19048, Messina, in Riv. pen., aprile 2004, p. 464.

Anteprima della Tesi di Lucia Marinelli

Anteprima della tesi: Il tribunale del riesame, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lucia Marinelli Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 20881 click dal 28/01/2005.

 

Consultata integralmente 33 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.