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La posizione delle confessioni religiose all'interno del procedimento di intesa

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10 volontà, solo gli accordi di tipo concordatario, mentre per le confessioni “altre” esisteva già una regolamentazione (legge 24 luglio 1929, n. 1159 e regolamento 29 febbraio 1930, n. 289). Si trattava quindi di un dialogo univoco, nel quale lo Stato avrebbe adottato un provvedimento legislativo, non sulla base di un testo convenuto tra le parti, ma soltanto “sentita l’altra parte” 19 . Le Chiese protestanti fecero infatti ripetuti tentativi di pervenire ad un accordo sulle procedure da seguire per la stipulazione, mentre da parte governativa si assumeva un atteggiamento conservativo nei confronti della legislazione preesistente che si voleva come base della disciplina dei rapporti tra lo Stato e le confessioni acattoliche 20 . Nel periodo storico in questione (a partire dal 1948 fino alla fine degli anni ‘60), tutto ciò che riguarda i “culti” è riservato all’attenzione del Ministero dell’interno e neppure i Presidenti del Consiglio intervengono in questo argomento. Più che di un delega, si potrebbe parlare di una “prerogativa” (questo termine nel periodo monarchico indicava le materie attribuite in via esclusiva al Re, senza alcuna intromissione del Governo né del Parlamento). L’esclusiva competenza del Ministero dell’interno ricomprendeva naturalmente anche materie di rilevanza costituzionale come l’attuazione dell’art. 8, 3° comma. E, come si è detto, ad esso si rivolsero a più riprese le confessioni interessate. Ministero e confessioni avevano però una concezione radicalmente diversa di quello che doveva essere il percorso verso l’intesa. Queste ultime (ed in particolare il Consiglio federale delle Chiese evangeliche d’Italia) ritenevano necessario a quel fine aprire delle trattative bilaterali. Dal canto suo il Ministero dell’interno manteneva la sua posizione, che era quella di negare le trattative con gli “acattolici”, sul presupposto che, non essendo giuridicamente ammissibile un parallelismo tra il Concordato con la Santa Sede e le intese con 19 T. Arnone, Sulle intese tra Stato e confessioni acattoliche, in Il diritto ecclesiastico, Giuffrè, Milano, 1993, p. 810.

Anteprima della Tesi di Paolo Anti

Anteprima della tesi: La posizione delle confessioni religiose all'interno del procedimento di intesa, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paolo Anti Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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