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La condizione giuridica dello straniero nell'ordinamento italiano

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12 Con la nuova legge, è il lavoro la condizione primaria per la permanenza sul territorio: lo straniero, ora, appare sempre più forza-lavoro (visione dello straniero usa e getta) e sempre meno soggetto umano e giuridico. Per il mercato globale, l’utilizzo della forza-lavoro migrante come forza-lavoro a basso (bassissimo) costo e priva di diritti è il segreto che la fa tanto ambita. Rispetto al principio per cui "ogni uomo non può essere sradicato dalla propria terra per motivi di lavoro" la nuova legge sull’immigrazione afferma invece il principio per cui “ogni uomo ha il diritto di venire in Italia solo se ha un lavoro”. All’art. 33 della l. n. 189/02 e con il decreto legge 9 Settembre 2002 n. 195, (“disposizioni urgenti in materia di legalizzazione del lavoro irregolare e di extracomunitari”.) convertito nella legge del 9 Ottobre 2002, n. 222 in materia di “legalizzazione” di lavoro irregolare, dedicato “all’emersione di lavoro irregolare”, viene prevista la sanatoria di colf e badanti (ovvero la regolarizzazione). L’ultima regolarizzazione, chiusa l’11 Novembre 2002 con la presentazione di 703.000 domande, ha da sola quasi eguagliato il numero complessivo di richieste delle precedenti tre regolarizzazione degli anni ’90. Da questo si può dedurre che, i canali di ingresso regolare sono in realtà veramente impraticabili (infatti non esiste nessun meccanismo di regolarizzazione “in itinere”); le sanatorie diventano l’unico strumento effettivo utilizzato per governare il fenomeno migratorio (anche la procedura di regolarizzazione diventa un ulteriore strumento di rafforzamento della posizione del datore di lavoro che ha “il potere” di porre in essere o meno la procedura di regolarizzazione) e per compensare il ridotto

Anteprima della Tesi di Giuseppe Rinaldi

Anteprima della tesi: La condizione giuridica dello straniero nell'ordinamento italiano, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Rinaldi Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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