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Le istituzioni politiche ed amministrative nel Regno delle Due Sicilie dal 1815 al 1860

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10 In conclusione, il Regno delle Due Sicilie, per quanto chiuso, tra “l’acqua santa e l’acqua salata” 8 , era – militarmente – uno degli Stati meno difendibili d’Europa. La superficie del Regno ammontava a circa centomila chilometri quadrati, di cui un quarto rappresentato dalla Sicilia. Le comunicazioni terrestri erano alquanto difficili, per il prevalere di territori montuosi e per la mediocre manutenzione delle strade da cui il pratico isolamento di centri, anche importanti. Tipica la situazione della Calabria, la cui configurazione geografica rendeva quasi impossibile il collegamento via terra tra versante tirrenico e ionico. La rete ferroviaria, lunga circa cento chilometri, pur essendo un primato italiano del Regno 9 , univa la capitale con le sole Capua, Castellammare, Nocera e Sarno 10 . Di ciò soffriva ovviamente il servizio postale: vi erano comuni dove la posta giungeva appena una volta a settimana. Migliore era la rete elettrica, iniziata nel 1852, che collegava tutte le province; nel 1858 venne inaugurato poi anche il cavo sottomarino tra Reggio Calabria e Messina 11 . Tutte queste notizie inerenti la comunicazione risultano di fondamentale importanza per comprendere che – a causa dei rapporti poco frequenti tra i centri di una stessa provincia – era difficile la formazione di una comune coscienza politica e che, invece, era molto più semplice la persistenza di vere e proprie isole di cospirazione o di agitazione antigovernativa, come si formeranno nelle Calabrie o nel Cilento. Nel Regno, mancava – quindi – una comune coscienza di popolo. Le forze che potevano cooperare in vista di un bene comune, si isterilirono in perpetui e vani conflitti; si ripropose in coincidenza di ogni crisi politica il pericolo di 8 Pittoresca espressione di Ferdinando II. 9 Il primo tronco fu aperto nel 1839. 10 Un programma di nuove costruzioni ferroviarie nel continente ed in Sicilia, pur approvato con R.D. del 28 aprile 1860, non verrà mai realizzato per la sopravvenuta unificazione. G. De Sivo, Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861, Trieste, 1868, II vol., pp. 50-51, ult. ed. Napoli, Berisio, 1964. 11 R. De Cesare, La fine d’un Regno, Città di Castello, 1908-1909, III ed., 3° vol., p.271.

Anteprima della Tesi di Paolo Spagnuolo

Anteprima della tesi: Le istituzioni politiche ed amministrative nel Regno delle Due Sicilie dal 1815 al 1860, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Spagnuolo Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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