Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Forme amorfe in un campo vitale: i gruppi creativi nella vita e nel pensiero di Gregory Bateson

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

scienziato si caratterizzò essenzialmente come un uomo di intuizioni e convinzioni, guidato da una “tensione quasi mistica […] ma estremamente insofferente ad ogni tentazione spiritualista o ideologica”, venne annoverato negli annali della storia della biologia per le sue battagliere controversie 10 . Fu anche profondamente interessato all’arte:collezionò un’ampia raccolta di pitture, disegni e oggetti d’arte di maestri Orientali e di William Blake; grazie a questa sua passione venne nominato curatore per il British Museum di Londra per le opere orientali. All’età di 35 anni, William Bateson sposò Beatrice Durham. Lui virulento ed estroverso, lei timida e riservata. Ebbero tre figli John (1898-1918), Martin (1900- 1922), e Gregory (1904-1980). 11 La scienza biologica del XIX secolo in Inghilterra, dopo Darwin, fu “dominata dalla morfologia” 12 e divenne centrale il concetto di omologia per cui ciò che contava erano i rapporti tra le forme organiche. Lo scienziato, allora, “doveva ‘vedere’ per capire” 13 e “vedere significava afferrare relazioni spaziali; la forma era tutto ciò che importava e non vuoti numeri o materia discordante” 14 . Il tutto fu profondamente slegato dalla realtà sperimentale e fu fonte di proliferazioni incontrollate di teorie. 15 In questo periodo di fine secolo, il darwinismo, dopo poco meno di 50 anni, stava andando in profonda crisi. Da una parte, per la difficoltà in cui si trovava la morfologia, come abbiamo visto, e dall’altra, per una profonda debolezza della teoria dell’evoluzione per selezione naturale. Questa prevedeva, alla sua base, il doppio meccanismo di selezione e di generazione delle mutazioni. Ma quest’ultimo meccanismo, necessario alla teoria in quanto fonte delle variazioni da selezionare, era spiegato insufficientemente: sia per quanto riguarda il carattere ereditario delle alterazioni, sia per la difficoltà di capire se le variazioni di alterazioni erano continue o discontinue. Questi erano i temi che furono al centro dell’attenzione del dibattito 10 Coleman W., “Bateson and Chromosomes: conservative Thought in Science”, Centaurus, 15, 1970, p. 294, citato in Brunello S., Gregory Bateson, op. cit., p. 33. 11 Cfr. Lipset D., Gregory Bateson: Early Biography, op. cit., p. 25. 12 Brunello S., Gregory Bateson, op. cit., p. 34. 13 Coleman W., “Bateson and Chromosomes: conservative Thought in Science”, Centaurus, 15, 1970, p. 266, citato in Lipset D., Gregory Bateson: The Legacy of a Scientist, op. cit., p. 32. 14 Coleman W., “Bateson and Chromosomes: conservative Thought in Science”, Centaurus, 15, 1970, p. 294, citato in Brunello S., Gregory Bateson, op. cit., p. 33. 15 Idem, p. 35. 16

Anteprima della Tesi di Cristiano Zancarli

Anteprima della tesi: Forme amorfe in un campo vitale: i gruppi creativi nella vita e nel pensiero di Gregory Bateson, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Cristiano Zancarli Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1284 click dal 31/01/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.