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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Capitolo 1: I Fondi strutturali 13 La validità del sistema di coesione non veniva assolutamente messa in discussione, ma era necessario apportare una serie di miglioramenti, soprattutto di carattere burocratico: le procedure per accedere alle risorse comunitarie risultavano essere troppo laboriose e occorreva quindi semplificarle. Inoltre era necessario migliorare il sistema di controllo finanziario e della trasparenza 28 . Se l’Atto Unico ha segnato un passo importante per aver introdotto il capitolo sulla coesione economica e sociale, il Trattato sull’Unione Europea (TUE) ha fatto di tale politica, una delle tre priorità dell’UE. Le altre due, come si legge dall’art. B 29 , TUE, sono l’ultimazione del Mercato Unico e la realizzazione dell’UEM. Se si confronta tale articolo con l’art. 2 dell’AUE, ci si rende subito conto dell’importantissimo passo in avanti fatto dal Trattato di Maastricht. Prima, la coesione economica e sociale sembra essere uno dei tanti obiettivi da perseguire, ora invece, diventa una politica vera e propria, sembra essere essa stessa uno strumento necessario al raggiungimento degli obiettivi cui l’Unione aspira 30 . Il Trattato di Maastricht ha introdotto delle novità importanti come l’istituzione del Comitato delle Regioni e del Fondo di Coesione, e una nuova riforma di bilancio che ha aumentato le risorse a disposizione della politica regionale. Nel periodo 1994-1999, che è quello della programmazione che segue la seconda riforma, sono state messe a disposizione dei fondi, risorse pari a 141 miliardi di ecu, cioè quasi un terzo del bilancio totale e oltre il doppio delle risorse messe a disposizione per il periodo precedente 31 . 28 A. Bruzzo, A. Venza, Le politiche strutturali e di coesione economica e sociale dell’Unione Europea: un’analisi introduttiva con particolare riferimento all’Italia, Padova, CEDAM, 1998, pag. 139. 29 Ora art. 2, TUE. 30 L’art. B, TUE, recita: “L’Unione si prefigge i seguenti obiettivi: -promuovere un progresso economico e sociale e un elevato livello di occupazione e pervenire a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, soprattutto mediante la creazione di uno spazio unico senza frontiere, il rafforzamento della coesione economica e sociale e l’instaurazione di un’unione economica e monetaria che comporti a termine una moneta unica, in conformità delle disposizioni del presente trattato; […]”. 31 L. Monti, I Fondi strutturali…,opera citata, pag. 42
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I Fondi strutturali: norme e procedure di utilizzo con particolare riferimento alla Regione Sardegna

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Informazioni tesi

  Autore: Silvana Manca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Giuseppe Porro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

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Parole chiave

beneficiario finale
fondi strutturali
inizativa comunitaria
legge 215/92
monitoraggio
obiettivo 1
pari opportunità
politica di coesione
por
prestito d'onore femminile
programmazione 2000-2006
sussidiarietà
titolo v costituzione

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