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Rimario e lessico in rima delle poesie di Jorge Manrique

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VII Le variazioni grafiche sono segnate in corsivo e tra parentesi, per esteso e subito dopo il verso di occorrenza. In caso di un lemma con più variazioni grafiche, viene presa come riferimento la forma più frequente, sotto la quale si può trovare registrato. Passando invece allo studio dei grafemi notiamo frequenti ricorrenze come l’uso della ç, l’alternanza s/ss e quella b/v, oppure l’omissione della consonante h ad inizio di parola. Varianti che ho mantenuto poiché riguardano solo la grafia senza modificare la pronuncia del lemma, se usiamo i criteri di lettura attuali; cosa che invece si verifica in termini come abaxar, aquexar, cativo, congoxoso, dexar, plazer, quexar, yerrar e yerro. Pochi sono gli arcaicismi e per nulla gravano sulla comprensione, passando quasi inosservati. Per la maggior parte derivanti dal latino, troviamo absencia, absente, dubda e dubdar, mentre un caso diverso si riscontra nel lemma noramala, derivante dalla contrazione di en hora mala e registrato sotto la voce contratta.

Anteprima della Tesi di Marco Federici

Anteprima della tesi: Rimario e lessico in rima delle poesie di Jorge Manrique, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Marco Federici Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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