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Gestione e tutela delle acque

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7 elenchi 1 da approvarsi con regio decreto sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Quindi si accentra il potere della pubblica amministrazione, il quale ha il compito di regolare caso per caso gli utilizzi delle acque. La legge in esame non dava però alcuna nozione precisa di acque pubbliche, a parte l’art. 102 che estendeva il carattere pubblico ai “minori corsi naturali” distinguendoli dai fiumi e torrenti. Le leggi che si sono susseguite successivamente alla l. n. 2248/1865, non hanno dato alcun chiarimento per quanto riguarda il concetto giuridico delle acque pubbliche, è però solo col regolamento 24 gennaio 1917 n. 85, che vengono per la prima volta, dettati criteri di massima per distinguere le acque pubbliche dalle private. Appare così , per la prima volta, quale criterio descrittivo della pubblicità delle acque, quello dell’attitudine dell’acqua ad essere utilizzata o comunque destinata ad usi di “pubblico generale interesse”. Tutta la materia viene riassunta ed ampliata nel t.u. delle 1 L’art. 1 r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, dispone che le acque pubbliche sono iscritte in elenchi, compilati a cura dell’Amministrazione dei lavori pubblici. La decisione sulla inclusione delle acque negli elenchi è adottata dal Ministro dei Lavori pubblici, sul presupposto del parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, che d’altra parte è privo di valore vincolante. La decisione del Ministro è espressa mediante decreto del Presidente della Repubblica. Gli elenchi (principali) possono essere modificati o integrati da elenchi successivi (elenchi suppletivi). Gli elenchi sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. L’inclusione nell’elenco non importa l’impossibilità di ammettere la pubblicità di acque diverse da quelle già comprese nell’elenco. Invero la pubblicità discende dalla idoneità dell’acqua a soddisfare un bisogno collettivo di rilevanza pubblica; dunque la pubblicità deriva da tale idoneità e non tanto dalla iscrizione negli elenchi, che pertanto sono privi di efficacia preclusiva circa gli ulteriori apprezzamenti sulla pubblicità dell’acqua. E’ solo con l’iscrizione in elenco che la disciplina relativa alle acque pubbliche, in tutti i suoi aspetti, e quelli relativi alle utilizzazioni, e quelli relativi alla cosiddetta polizia, e quelli relativi alle opere pubbliche aventi ad oggetto le acque, può essere applicata ai singoli beni idrici.

Anteprima della Tesi di Luca Tundo

Anteprima della tesi: Gestione e tutela delle acque, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luca Tundo Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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