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Quentin Tarantino, sceneggiatore: un caso anomalo nello studio system hollywoodiano

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18 sistemarsi per la vita con la sua amata. Dopo essersi fermati dal padre Cliff (Dennis Hopper), ex poliziotto in pensione ora diventato agente di sicurezza, per essere sicuri che la polizia non li abbia in alcun modo collegati all’omicidio del protettore, Clarence e Alabama si spostano a Los Angeles, inseguiti dai complici di Drexl, alla ricerca della ormai famigerata valigetta piena di cocaina. Grazie ad un amico attore, Dick (Michael Rapaport), che li ospita a casa sua, Clarence progetta di vendere la droga ad un ricco produttore. Ma anche i poliziotti sono a conoscenza dei piani del ragazzo e l’incontro con il compratore si trasforma in una carneficina tra la polizia, le guardie del corpo del produttore e i trafficanti. Nel film diretto da Scott riescono a salvarsi solo i due innamorati, nella sceneggiatura originale l’unica superstite invece è Alabama. Il testo pullula di riferimenti cinematografici, il più evidente dei quali è indubbiamente quello ad uno dei film preferiti di Tarantino, La rabbia giovane (Badlands, Usa 1973) di Terrence Malick. Il tema musicale infatti è lo stesso, quello di Erik Satie, come pure la stessa trovata della goffa voce fuori campo della protagonista femminile. Il film sarà diretto da Tony Scott, poi diventato buon amico di Tarantino, che non tradirà affatto il senso del soggetto, pur cambiandolo radicalmente in alcune sue caratteristiche. Egli infatti, assieme ai produttori, deciderà di linearizzarne l’intreccio. Afferma Tarantino: “Una vita al massimo aveva una struttura molto complessa, ma quando i produttori hanno comprato la sceneggiatura, l’hanno tagliata e trasformata in modo molto lineare. La struttura originale era del tipo “prima le risposte, poi le domande”. Il regista Tony Scott dapprima montò il film così, poi lo cambiò, sostenendo che altrimenti non avrebbe funzionato. Al contrario io cerco sempre di utilizzare queste strutture come le vedo nei romanzi e di applicarle al cinema. Un romanziere non ha difficoltà ad iniziare a raccontare una storia partendo da metà della vicenda. Pensavo che

Anteprima della Tesi di Susanna Tironi

Anteprima della tesi: Quentin Tarantino, sceneggiatore: un caso anomalo nello studio system hollywoodiano, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Susanna Tironi Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.