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L'interrogatorio di polizia

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9 del 1955, raggiunse quella fase allora “dominata” dalla polizia giudiziaria, completando, in parte, il percorso iniziato dalla stessa Corte nel 1965. Infatti, quella sopra accennata discrezionalità riservata al pubblico ministero, non era stata completamente eliminata, in quanto, sarebbe bastato far durare più a lungo la preistruttoria, rinviando, quindi, il più possibile l’inizio dell’istruzione sommaria o formale, per evitare l’applicazione dell’anzidetto sistema di garanzie ad indagini che, di fatto, avevano la stessa efficacia potenziale di quelle propriamente istruttorie; risulta chiaro, come costituisse fonte di inammissibile discrezionalità, il fatto che l’osservanza delle norme in tema di istruzione formale, richiamata nelle due norme dichiarate illegittime, fosse richiesta solo “per quanto possibile”. A proposito di quest’ultima formula, coniata dal Legislatore del 1930, non si può non sottolineare come l’interpretazione che comunemente se ne dava, fosse chiaramente nel senso di considerare quel “per quanto possibile” non “quale consenso all’inapplicabilità in caso di impossibilità”, ma bensì, ed in modo assolutamente anti-garantista, come utile espediente per riconoscere “la impossibilità con la conseguente inapplicazione”; 12 in altre parole, con riferimento all’ipotesi di cui all’art. 225 c.p.p., era, di fatto, riservata alla discrezionalità della polizia giudiziaria, lo stabilire quando potessero o meno trovare applicazione le garanzie difensive previste dalle norme sull’istruzione formale. La conquista ottenuta nel 1968, fu quindi molto importante, se si tiene conto e vale la pena ripeterlo, di quanto le indagini preliminari nel precedente sistema influissero sull’evolversi della realtà processuale, in quella realtà, appunto, nella quale il Calamandrei, scherzosamente, osservava che anche 12 Carulli, Il diritto di difesa dell’imputato, Napoli, 1967, pag. 422.

Anteprima della Tesi di Nicola Santolini

Anteprima della tesi: L'interrogatorio di polizia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Santolini Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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