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L'interrogatorio di polizia

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2 così tanto importanti anche per uno sviluppo in senso democratico del paese e, dall’altro, a neutralizzare, almeno parzialmente, gli effetti dell’orientamento riduttivo dei principi costituzionali che molto spesso caratterizzò l’azione della magistratura ordinaria, la quale, non solo in diverse occasioni venne astenendosi dall’adottare (come sarebbe stato, invece, suo preciso dovere) interpretazioni adeguatrici alla nostra Carta Fondamentale, ma, addirittura, giungendo a rifiutarsi di applicare taluna tra le più qualificanti delle sentenze di accoglimento al cui pronunciamento la Corte addivenne proprio sul tema di cui mi accingo a trattare. In origine, l’atto di interrogatorio e, non solo quello “sommario” di polizia, si svolgeva senza che il difensore, attraverso la sua partecipazione, potesse fattivamente esplicare il proprio mandato difensivo: questo, non solo nel vigore del previgente codice Rocco, ma altresì, nei codici anteriori, malgrado le prime proposte dirette ad ottenere tale partecipazione, risalgono, nientemeno, che agli inizi del secolo appena trascorso e proprio in occasione dei lavori per la riforma sfociata poi nel codice di procedura penale del 1913. Alla fine e con una soluzione che potremmo definire analoga a quella che sarebbe stata poi accolta nella famosa “Novella” del 1955, prevalse l’idea di limitare l’assistenza difensiva solo a determinati atti istruttori, tra i quali era, tuttavia, escluso, l’interrogatorio dell’imputato. Tale esclusione, fu allora giustificata manifestando dubbi sull’opportunità e sull’utilità di tale assistenza, ed affermando, altresì, alquanto sbrigativamente, come la vera necessità del contraddittorio si ponesse soltanto per gli atti istruttori irripetibili in dibattimento. Il periodo successivo, durante il quale fu preparata la riforma del codice del 1930, non fu, poi, il più idoneo per rimettere in discussione un tema così

Anteprima della Tesi di Nicola Santolini

Anteprima della tesi: L'interrogatorio di polizia, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Santolini Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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