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La retorica tra propaganda e pubblicità

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8 agli anni Sessanta sul modello della teoria dell’informazione 21 . Delle ben note sei funzioni del linguaggio studiate da Jakobson, la funzione poetica, centrata sul messaggio, viene assimilata alla funzione retorica: « l’effetto primo di una metabola 22 , quale che sia è di provocare la percezione della letterarietà (in senso lato) del testo in cui essa è inserita » 23 . È, per dirla come Meyer, la retorica « delle figure di stile » 24 contrapposta a «quella dei conflitti, o argomentazione…». 25 Gli studiosi del Gruppo µ focalizzano dunque l’attenzione sulle trasformazioni del linguaggio ( le metabole ) e le classificano secondo uno schema generale 26 . Le metabole occupano la prima parte della loro opera. Esse si suddividono in metaplasmi, metatatassi , metasememi e metalogismi 27 . Il concetto essenziale che caratterizza la retorica delle figure e che comprende il loro meccanismo è lo scarto, definito dal Gruppo µ come «alterazione riconosciuta del grado zero» 28 , dove per “grado zero” si intende un discorso ridotto ai suoi semi essenziali 29 . 21 Come noto, nella teoria jakobsoniana, il parlante ( emittente) comunica al destinatario ( ricevente) un messaggio composto e organizzato secondo le regole del codice comune ( la lingua) su un dato argomento ( referente o contesto ), attraverso un canale ( il mezzo fisico attraverso il quale avviene il passaggio dell’informazione). 22 Per “metabole” si intendono i mutamenti che avvengono o a livello della parola (e <)o a livello superiore ( gruppi di parole o frasi). Le metabole corrispondono, in sintesi, alle quattro categorie retoriche individuate dal Gruppo di Liegi: i metaplasmi, le metatassi, i metasememi ed i metalogismi. 23 Gruppo µ, Retorica generale: le figure della comunicazione, trad. it. di Mauro Wolf, 3.ed, Milano, Bompiani, 1991, p. 228. 24 M. Meyer, La retorica, trad. it. di Berta Maria-Pia Smiths Jacob, Bologna, Il Mulino, 1997, p. 17. 25 Ibidem. 26 La suddivisione generale comprende trasformazioni relative alla parola e alla frase prendendo in considerazione sia l’ambito del significante ( l’espressione), sia il significato ( il contenuto). Da tale schema risulteranno quattro ambiti di studio delle figure retoriche: i metaplasmi, le metatatassi, i metasememi e i metalogismi. 27 I metaplasmi sono figure del piano dell’espressione e modificano l’aspetto sonoro o grafico delle parole o delle sue unità inferiori; le metatassi sono anch’esse figure dell’espressione e appartengono alla sintassi, cioè alla disposizione delle parole nelle frasi e delle diverse frasi all’interno dei periodi; i metasememi sono figure che agiscono sul piano semantico della parola, modificandolo; i metalogismi infine modificano il valore logico della frase e per questo non sono condizionati da procedimenti linguistici, come avviene invece nelle altre metabole. 28 Gruppo µ, op. cit., pp. 55-56. 29 Come noto, per “semi essenziali” si intendono le unità di significato che non si possono eliminare senza togliere al discorso ogni significazione.

Anteprima della Tesi di Riccardo Ciunci

Anteprima della tesi: La retorica tra propaganda e pubblicità, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Riccardo Ciunci Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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