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Il distretto industriale di Solofra: analisi di un sistema locale territoriale e progettazione per lo sviluppo.

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53 “selezione naturale” della concorrenza (si legga: marginalizzazione/fallimento delle imprese non competitive). All’indebolimento della struttura produttiva meridionale ha fatto da pendant il deterioramento della struttura finanziaria della locale industria bancaria: la qualità del credito erogato (misurata dal rapporto sofferenze/impieghi) è peggiorata drasticamente (nel triennio 1997- 99 il rapporto è stato del 20% contro il 7% della media nazionale; nel 2001, del 14% contro il 3,2% della media nazionale). L’eccessiva esposizione creditoria delle banche meridionale ha fatto scattare i meccanismi della c.d. “vigilanza prudenziale” (introdotti con la riforma della legge bancaria, DLgs n. 385/93); apertis verbis: trovandosi sull’orlo dell’insolvenza, magna pars degli istituti meridionali ha dovuto bloccare la sua attività di affidamento. Qui è intervenuto il processo di ristrutturazione del sistema bancario italiano, il quale ha portato a quello che è, in letteratura, definito “modello dell’integrazione dipendente”. In sostanza, le banche in salute del Centro-Nord hanno rilevato (attraverso fusioni ed acquisizioni) una cospicua quota di mercato della sofferente industria bancaria meridionale (il 12,4% tra il 1995 ed il 2000). Facendosi carico dei pesanti attivi patrimoniali infruttiferi delle omologhe meridionali (imputabili a crediti inesigibili), le banche centro- settentrionali si sono così estese su un mercato nuovo, in larga parte sconosciuto. Le “new entries” -in legittimo ossequio al principio di efficienza aziendale- non hanno mancato di traslare/scaricare sulla clientela locale, quale ne fosse la rischiosità specifica, l’elevato peso dei “non perfoming loans” ereditato all’atto dell’acquisizione/fusione di/con gli intermediari finanziari meridionali. La qualcosa è avvenuta in barba alla maggiore efficienza (misurata dal rapporto passività onerose/fondi intermediati) delle banche meridionali sul versante della raccolta. Ne è inevitabilmente risultato un inasprimento dei tassi d’interesse attivi praticati nelle regioni centro-meridionali. Nonostante la convergenza verso i parametri finanziari di Maastricht abbia condotto ad un declino dei valori assoluti dei tassi d’interesse attivi a breve tanto nel Centro- Nord quanto nel Centro-Sud, il differenziale relativo tra le due macro-aree ha teso ad allargarsi. Tornando dal contesto generale al distretto di Solofra, si può facilmente immaginare quali conseguenze abbia prodotto sull’impresa conciaria il costo relativamente più elevato del credito bancario. Non potendo convenientemente espandere la propria posizione debitoria nei confronti delle banche (si legga: non potendo contare su un effetto leva finanziario positivo), persino l’impresa redditiva (si legga: l’impresa con un ROI positivo) è stata obbligata al contenimento (se non addirittura al downsizing) della scala delle attività. Le vicende finanziarie sono, dunque, state capaci di incidere in modo pregnante sulle scelte/dinamiche reali dell’azienda. Il differenziale tra i tassi d’interesse attivi del Centro-Nord e quelli del Centro-Sud indubbiamente rappresenta la più manifesta conseguenza del fenomeno di ristrutturazione proprietaria dell’industria bancaria meridionale. Ma non l’unica. Tra il 1995 ed il 2000 la quota di mercato meridionale coperta dagli intermediari finanziari con sede legale extra-meridionale è passata dal 36,2% al 48,6% (+12,40%) e, specularmente, quella coperta da intermediari con sede nel Mezzogiorno è calata dal 63,8% al 51,4% (-12,40%); nello stesso arco di tempo, il numero delle aziende di credito meridionali è sceso di circa il 25%; nel 2000 -questo è forse il dato più allarmante- su un totale di oltre 6000 sportelli, solo 1600 appartenevano

Anteprima della Tesi di Gianluca Serra

Anteprima della tesi: Il distretto industriale di Solofra: analisi di un sistema locale territoriale e progettazione per lo sviluppo., Pagina 4

Tesi di Master

Autore: Gianluca Serra Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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