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Il distretto industriale di Solofra: analisi di un sistema locale territoriale e progettazione per lo sviluppo.

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54 ancora a banche locali. I dati documentano il progressivo dissolvimento di un autentico sistema creditizio locale. Le PMI meridionali -quindi anche quelle conciarie solofrane- avevano nella banca locale il loro naturale interlocutore finanziario; in conseguenza dei processi di acquisizione e fusione, i centri decisionali dell’industria bancaria sono migrati verso il Centro-Nord 6 , indebolendo, a detrimento delle PMI, quel modello di “relationship banking” che -pur essendo molto lontano dall’Hausbank renana- era capace di attenuare i tradizionali “problemi di agenzia” (adverse selection in sede di screening dei progetti di investimento, e moral hazard in sede di monitoring sull’esecuzione dei progetti finanziati). In altre parole, un notevole patrimonio di conoscenze, informazioni e relazioni, soprattutto informali, accumulato negli anni dalle banche meridionali, è andato disperso: si sta inesorabilmente passando da rapporti banca-impresa fondati anche sulla fiducia personale (relationship-banking) a rapporti più impersonali, in cui l’esibizione di solide garanzie reali è cruciale per l’ottenimento del credito (transactional-banking). L’abbassamento del contenuto informativo/conoscitivo del rapporto banca-impresa ha portato la prima istituzione ad assumere un atteggiamento più cauto/prudente verso la seconda, avvertita come “opaca”, e rispetto alla quale è, pertanto, opportuno tutelarsi anche attraverso un razionamento dell’offerta di credito (credit crunch). Beninteso: non si tratta di razionamento in senso tecnico, cioè di discriminazione praticata verso l’impresa meridionale per il solo fatto che questa afferisce ad un contesto “meno credibile”, per cui se la stessa si trasferisse al Centro-Nord, per il solo fatto di operare in un contesto mediamente “più affidabile”, avrebbe una maggiore offerta di credito. Si tratta più precisamente di “razionamento percepito”: nell’ambito di un’analisi campionaria esiste sempre una quota d’imprese che, al tasso d’interesse corrente, sarebbe disposta ad un avere un livello d’indebitamento più elevato rispetto a quello che le banche rendono possibile. Un’appendice meritano le recenti statuizioni (non ancora esecutive) del Comitato di Basilea (c.d. Accordo Basilea-2, luglio 2003), le quali premono per un netto passaggio dalla “relationship banking” (rapporto relazionale tra banca e impresa) alla “transactional banking” (rapporto transazionale tra banca e impresa), in cui il merito di credito è valutato non più sulle garanzie personali/informali ma sulla base di indicatori di scoring più oggettivi, calcolati su parametri numerico-quantitativi estratti -a mezzo di un sofisticato data base- dai bilanci aziendali degli ultimi dieci anni. Sistema dei pagamenti squilibrato. La finanza aziendale solofrana appare squilibrata anche rispetto al sistema dei pagamenti. Si registra, infatti, una generalizzata sfasatura cronologica tra debiti e crediti di funzionamento: l’impresa solofrana paga i fornitori (per lo più esteri) con lettere di credito a 30/60 giorni ed è pagata da clienti (per lo più esteri) con lo stesso strumento, il quale è però calibrato su un lasso temporale più esteso (nell’ordine di 60/90 giorni). La discrasia (che oscilla con evidenza tra i 30 ed i 6 Perciò, in letteratura, si parla di “integrazione dipendente”: “integrazione” perché il sistema finanziario del Centro-Sud si è integrata a quella del Centro-Nord; “dipendente” perché la prima ha preso a configurarsi come il “terminale esecutivo” di centri decisionali aventi sede nel Centro-Nord.

Anteprima della Tesi di Gianluca Serra

Anteprima della tesi: Il distretto industriale di Solofra: analisi di un sistema locale territoriale e progettazione per lo sviluppo., Pagina 5

Tesi di Master

Autore: Gianluca Serra Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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