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Il controllo di gestione nell'amministrazione del governo locale

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Il termine “valutazione” invece ha un’accezione molto più ampia 2 , ma riferendosi specificatamente alla gestione delle organizzazioni, essa assume il significato di “monitoraggio dell’efficienza, efficacia, economicità e qualità delle prestazioni e azioni organizzative orientate verso obiettivi specifici, in modo tale da misurare gli scostamenti tra ciò che è stato programmato ed i risultati che l’organizzazione ha effettivamente conseguito” (Righettini, 1997; Lippi, 2001; Palumbo, 2001; Stame, 1998; Rebora, 1996, 1999a; Macrina, 2001). Considerando il caso di un ente locale, il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, lo sviluppo economico e sociale del territorio e l’aumento della trasparenza dell’attività politico-amministrativa dell’ente, rendendo il cittadino consapevole ed informato delle scelte politiche e strategiche di lungo e breve periodo, dovrebbero essere gli elementi principali della missione di un’amministrazione pubblica locale, che consentirebbero con ogni probabilità di affrontare le pesanti sfide e difficoltà cui la collettività è sottoposta con sempre maggiore frequenza (Rebora e Meneguzzo, 1990; Anthony e Young, 1992; Borgonovi, 1996; Camarda, 2003; Morigi, 2004). Questa missione può essere perseguita essenzialmente in due modi. Da una parte, considerando il caso di un ente locale ideale e perfetto, è possibile erogare a dismisura la spesa dell’amministrazione locale per introdurre nuovi servizi e migliorare la qualità di quelli esistenti, per poter distribuire ed allocare maggiori risorse alla propria collettività migliorandone così il benessere, e 2 Con il termine generico di valutazione si abbraccia un percorso storico di ricerca che ha progressivamente preso piede nelle scienze contemporanee. Da questo punto di vista, la valutazione non costituisce un filo omogeneo di contributi o una letteratura specializzata, quanto un approccio metodologico comune ai problemi del rendimento organizzativo. Di conseguenza, la valutazione intesa in senso generale può essere definita come un’“attività cognitiva rivolta a fornire un giudizio su un’azione o un complesso di azioni coordinate, intenzionalmente svolta o che si intende svolgere, destinata a produrre effetti esterni, che si fonda su attività di ricerca delle scienze sociali e che segue procedure rigorose e codificabili”. Tuttavia, si sta diffondendo con sempre maggiore insistenza il collegamento tra attività di valutazione e processo di formulazione ed analisi dei processi decisionali. In tal modo, la policy analysis trova nella valutazione lo strumento più adatto per misurare l’efficacia degli interventi delle politiche pubbliche: in tal senso, la valutazione viene intesa come “un’attività di ricerca sociale che ha il compito di produrre giudizi sui risultati di una politica e/o sui processi di elaborazione e di attuazione, attraverso comparazioni con criteri espliciti o impliciti; il suo obiettivo è di contribuire al miglioramento delle modalità di intervento pubblico” (Palumbo, 2001; Stame, 1998; Morisi e Lippi, 2001). 3

Anteprima della Tesi di Gianluca Frola

Anteprima della tesi: Il controllo di gestione nell'amministrazione del governo locale, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gianluca Frola Contatta »

 

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