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La libera circolazione degli sportivi

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2 § 1: qualificazione giuridica dei calciatori: lavoratori subordinati o lavoratori autonomi? In primo luogo, la nostra analisi avrà come oggetto la figura dei calciatori professionisti. La distinzione sul piano della qualificazione giuridica dei calciatori assume rilevanza in rapporto alle norme del Trattato CE: se i calciatori professionisti vengono considerati come lavoratori subordinati, verrà in rilievo l’art. 39 del Trattato CE; d’altra parte, se li si considera lavoratori autonomi, ad assumere rilevanza saranno gli artt. 43 e 49 del Trattato CE, relativi, rispettivamente, al diritto di stabilimento e alla libera prestazione di servizi (1) . Già nel 1964, a proposito della definizione di lavoratore, la Corte di giustizia aveva stabilito che tale nozione dovesse essere individuata sulla base delle norme comunitarie, escludendo, in tal modo, qualsiasi azione discrezionale da parte degli Stati membri, per evitare che ciascuno Stato potesse escludere, a suo piacimento, determinate categorie di soggetti dalle garanzie offerte dal Trattato (2) . Ai fini dell’applicabilità dell’art. 39 del Trattato CE, dunque, la Corte di giustizia ha affermato che si considera lavoratore subordinato «una persona (che) compie, durante un certo tempo, a favore di un’altra e sotto la direzione di questa, prestazioni in corrispettivo delle quali le spetta la retribuzione» (3) . Nella definizione comunitaria di lavoratore subordinato non influisce il tempo da costui dedicato alla prestazione lavorativa: il lavoro part-time, infatti, costituisce un’ipotesi di lavoro subordinato a tutti gli effetti, a meno che si tratti di 1 M. CASTELLANETA, Libera circolazione dei calciatori e disposizioni della FIGC, in Diritto comunitario e degli scambi internazionali, 1994, p. 646 ss; sull’applicabilità delle disposizioni del Trattato CE ai calciatori professionisti, si vedano anche R. FOGLIA, Tesseramento dei calciatori e libertà di circolazione nella Comunità Europea, in Diritto del lavoro, 1988, p. 300; A. GIARDINI, Diritto comunitario e libera circolazione dei calciatori, in Diritto comunitario e degli scambi internazionali, 1989, p. 437; S. WEATHERILL, Discrimination on grounds of nationality in sport, in Yearbook of European law, Oxford, 1998, p. 55; VIDIRI, La libera circolazione dei calciatori nei Paesi della CEE e il blocco «calcistico» alle frontiere, in Giurisprudenza italiana, 1988, p. 66. 2 Sentenza 19 marzo 1964, causa 75/63, Unger, in Raccolta, 1964, p. 354 ss. 3 Sentenza 31 maggio 1989, causa 344/87, Bettray, in Raccolta, 1989, p. 364 ss. e sentenza 26 febbraio 1992, causa C-357/89, Raulin, in Raccolta, 1992-I, p. 1027 ss. Per un commento a tali sentenze si vedano, rispettivamente, A. ADINOLFI, L’eliminazione dei controlli alle frontiere interne e la politica dell’immigrazione, in Diritto dell’Unione Europea (a cura di STROZZI), parte speciale, Torino, 2000, p. 101; L. DANIELE, Il diritto materiale della Comunità Europea, Milano, 2000, p. 80.

Anteprima della Tesi di Emanuele Tosi

Anteprima della tesi: La libera circolazione degli sportivi, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emanuele Tosi Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.