Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'Influenza Mediatica nella Pena di Morte

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo I: “Gli Intellettuali e la Pena di Morte”. 11 Così la teoria che si fonda sulla legge del taglione 10 che vede la pena di morte come inderogabile, e quella dei “radicali”che, basandosi sul precetto non uccidere, la dichiara illegittima, sorge questa terza soluzione, che al momento non porterà nessuna innovazione – la pena di morte resta sempre fissata – ma metterà i prìncipi in condizioni di poterla usare o meno, a seconda dell’ opportunità politica. A questo punto è necessario ricordare come dal Cinquecento al Settecento il diritto penale diventi un insegnamento autonomo ed abbia pertanto una sua dignità accademica, ma anche un proprio peso politico per i “maestri” di gran prestigio che la occupano. Proprio questi ultimi hanno elaborato la teoria del diritto penale teorizzante, della pena come ricompensa, ma soprattutto come esempio per tutti, essi sono coloro che hanno costruito il sistema penale che poi l’Europa ha sempre seguito. Accanto a loro esiste però anche un’altra scuola (che fa capo ad Alciato 11 ), dove il diritto penale e la pena di morte sono visti in una prospettiva diversa. Mentre i “maestri” non ammettono e non possono non ammettere che la scala penale non finisca sempre sul palco del patibolo e pensano questo per una concezione pessimistica sull’uomo che è propria di tale mentalità: “siamo tutti figli di Caino”; altri, come l’Alciato, sono per l’abolizione della pena di morte, che vogliono sostituita con l’ergastolo ed i lavori forzati, perchè sono pene più utili e più esemplari per la collettività. Anche gli uomini politici in questo periodo, si interessano di diritto penale attraverso i loro saggi, le loro relazioni ed i loro commentari; in ciascuna di queste opere la pena di morte è trattata come un ‘instrumentum regni’ che bisogna saper impiegare con prudenza, secondo l’opportunità politica del momento, quale può risultare dagli interessi del prìncipe e dalla natura dei popoli che si governano. Ulteriormente la funzione della pena di morte è anche quella di essere un esempio ammonitore per gli altri, ciò nonostante 10 Nel diritto dei popoli antichi di civiltà meno progredita, il taglione era una pena che consisteva nell’infliggere all’autore di una lesione personale un’uguale lesione: la legge del taglione. 11 Nato il 1492 e morto il 1550.

Anteprima della Tesi di Adriana Abbamonte

Anteprima della tesi: L'Influenza Mediatica nella Pena di Morte, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Adriana Abbamonte Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12490 click dal 23/02/2005.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.