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La poesia dello spazio. Il teatro radiofonico in Italia (1924-1974)

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16 Marinetti e i futuristi pubblicarono, inoltre, nel settembre 1933 sulla «Gazzetta del popolo», il loro Manifesto futurista della Radia 11 , dimostrandosi tra i più sensibili del periodo alle caratteristiche proprie dell’estetica radiofonica. A ben guardare comunque l’atteggiamento del regime rispetto a questo cambiamento strutturale e concettuale della radiofonia, sembrava continuare a persistere nella sua sostanziale estraneità; il nuovo medium, infatti, come strumento di propaganda politica era ancora molto limitato, e il suo carattere evasivo, di intrattenimento e di curiosità domestica continuava ad essere preminente. Significativa, in questo senso, la Riforma dei Servizi di Informazione e Propaganda operata tra il 1933 e il 1934, che non prevedeva ancora l’uso radiofonico tra i nuovi strumenti propagandistici 12 . Ma la situazione era destinata presto a cambiare. Il Fascismo, di fronte ai successi popolari del nuovo mezzo – gli abbonamenti crescevano in modo esponenziale – non poteva continuare a ignorare il fenomeno, e importanti congiunture politiche a livello nazionale e internazionale non fecero che accrescere questo livello di consapevolezza. L’avvicinamento del regime all’ascesa nazista, infatti, mise di fronte i vertici politici italiani ad un modello di politica gestionale mediatica perfettamente funzionale alla divulgazione dei princìpi ideologici totalitari del Terzo Reich - grazie alla rigorosa opera del ministro incaricato Göebbels - venendosi a creare in tal senso un solido punto di riferimento dal quale prendere le mosse in patria. L’imminente guerra in Etiopia, inoltre, fece accrescere la necessità di un consenso massificato presso un’opinione pubblica piuttosto scettica di fronte all’impresa coloniale propugnata, intensificando i tempi di assembramento di tutti i possibili canali atti a plasmare favorevolmente le menti: Nel triennio 1936-39 la formula mussoliniana «andare verso il popolo» si traduce, in Italia, nel disegno di perfezionare in maniera definitiva gli strumenti del totalitarismo, utilizzando tutti i mezzi di informazione possibili 13 . 11 Cfr. Filippo Tommaso Marinetti e Pino Masnada, Manifesto futurista della Radia, «Gazzetta del popolo», 22 settembre 1933. 12 Cfr. Anna Lucia Natale, Gli anni della radio (1924-1954), cit., p. 63. 13 Franco Monteleone, Storia della radio e della televisione in Italia, cit., p. 109.

Anteprima della Tesi di Cristiano Minelli

Anteprima della tesi: La poesia dello spazio. Il teatro radiofonico in Italia (1924-1974), Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristiano Minelli Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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