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La poesia dello spazio. Il teatro radiofonico in Italia (1924-1974)

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11 La radio, nonostante il timore di molti, non eliminò i media precedenti, ma li costrinse a doversi riposizionare, a dover rivedere il proprio ruolo nel panorama massmediatico, mediante un processo definito da McLuhan di «ibridazione», che coinvolgerà, pochi decenni dopo, anche la stessa radiofonia, con la prepotente apparizione del mezzo televisivo, naturale completamento iconico del suo predecessore. Con il passaggio di consegne dalla dimensione sperimentale privata, caratterizzante la fase pionieristica dei radioamatori, all’istituzionalizzazione del sistema radiofonico, l’attenzione si venne a catalizzare dall’emittente al ricevente, introducendosi così un nuovo concetto massificato di utenza, l’audience. Fu proprio questa nuova consapevolezza, maturata nel giro di pochi anni, che portò a considerare gli ascoltatori non più come una massa indiscriminata di fruitori ma in quanto potenziali consumatori, dunque «non più un pubblico generico, ma un pubblico specifico a cui indirizzare determinati messaggi» 4 . Questa constatazione determinò la nascita, negli Stati Uniti, di quel sistema commerciale privato - sovvenzionato dagli inserzionisti pubblicitari - alternativo al regime di broadcasting, di monopolio statale, che invece fu tipico, con diverse sfumature, del vecchio continente; al 1922 infatti, si deve la formazione in Gran Bretagna della British Broadcasting Corporation (BBC), primo esempio gestionale di questo genere che costituirà un modello per gli altri Stati europei. Questo tipo di regime presupponeva il controllo e la gestione statale dei mezzi e delle infrastrutture, con un tipo di finanziamento basato sul canone degli abbonamenti, lasciando agli enti privati la fabbricazione e il commercio degli apparecchi riceventi. Fu con questi due modelli gestionali - pubblico e privato - che si dette avvio, dunque, nel corso della prima metà degli anni Venti, al nascere e al diffondersi indiscriminato di questo nuovo mezzo di comunicazione, il quale riuscì a dimostrare, praticamente da subito, tutte le sue enormi potenzialità divulgative. 4 Roberto Grandi (a cura di), Il pensiero e la radio. Cento anni di radio: una antologia di scritti classici, Milano, Lupetti, 1995, p. 10.

Anteprima della Tesi di Cristiano Minelli

Anteprima della tesi: La poesia dello spazio. Il teatro radiofonico in Italia (1924-1974), Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristiano Minelli Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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