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La condanna dell'usura in alcune prediche di S. Bernardino da Siena, di S. Giacomo della Marca e del beato Bernardino da Feltre

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5 contro i creditori di mestiere. Fu questo un periodo nel quale il progresso dell'economia monetaria aveva ormai fatto deflagrare drammaticamente il problema del credito ad interesse, portando sulla scena una figura nuova (lo specialista in tale attività), colui che traeva il suo sostentamento, la sua ricchezza, proprio dall'usura, approfittando dello stato di indigenza e a volte della vanagloria altrui. Sarebbe però apparso successivamente anche il suo antagonista istituzionale, che fu il Monte di Pietà, propagandato con successo nelle piazze delle città medievali dagli stessi frati francescani, che individuarono in esso la soluzione che poteva coronare concretamente la loro denuncia verbale dell'usura e dell'usuraio, contrapponendo nei fatti la "concezione cristiana della solidarietà con chi è in stato di necessità" a quella del profitto usurario (8). ____________________________ (8) Cfr. F. Sinatti D'Amico, I Monti di Pietà e la povertà operosa, in AA. VV., S. Giacomo della Marca..., op. cit. p. 94.

Anteprima della Tesi di Mario Bellomo

Anteprima della tesi: La condanna dell'usura in alcune prediche di S. Bernardino da Siena, di S. Giacomo della Marca e del beato Bernardino da Feltre, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mario Bellomo Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.