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Il Consiglio Straordinario di Stato in Sicilia

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19 II.2 Gli autonomisti. Persino Francesco Ferrara, 16 nelle sue “Brevi note”, 17 abbandonava i proclami indipendentisti espressi nella “Lettera da Malta” 18 propendendo in favore di una scelta a metà strada tra l’autonomia regionale ed il decentramento amministrativo. Ferrara proponeva: autogoverno e istituzioni proprie in talune materie, potere esecutivo spettante ad un Viceré di nomina regia e nei suoi confronti strettamente responsabile. 19 Posizioni proprie rispettivamente dello stato regionale e del decentramento amministrativo, escludendo l’ipotesi di una assemblea con potere legislativo. Eloquente del pensiero di Ferrara è un passo tratto dalle “Brevi note”: “I siciliani son pronti ad accogliere qualunque sistema che lor garantisca oggi e in avvenire la loro libertà ed 16 Su Ferrara si veda P. F. Asso, P. Barocci, M. Ganci (a cura di), Francesco Ferrara e il suo tempo, Roma, 1988, nonché la recente voce di R. Faucci, Ferrara Francesco, un Dizionario Biografico degli italiani, XLVI (1996), pp. 474 – 484. 17 Massimo Ganci, L’Italia antimoderata. Radicali, repubblicani, socialisti, autonomisti dall’Unità ad oggi, 2 ed. Palermo 1996, p. 228. 18 Ibidem. 19 Ibidem, p. 229.

Anteprima della Tesi di Marco Giacoppo

Anteprima della tesi: Il Consiglio Straordinario di Stato in Sicilia, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Giacoppo Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.