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Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70

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13 Abbiamo visto come la prima espressione di denuncia esistenziale lanciata contro il sistema capitalistico americano arrivi dall’urlo dei beat, dalla loro affermazione di non comunicazione con il potere, nel loro totale abbandono dei canoni e delle norme borghesi, nel loro rifiuto di ogni controllo intellettuale. Mario Maffi afferma che negli anni che chiudono i ‘50 e aprono i ‘60, “la Beat Generation si riconobbe al di fuori delle soffitte dei poeti; la poesia toccò i non- poeti, cessando finalmente di essere un’esperienza individuale e personale, per diventare un linguaggio collettivo” 32 . Inoltre Maffi sostiene che in campo cinematografico questo linguaggio si fa sentire con la rappresentazione di quella stessa ricerca espressiva già pubblicizzata dai beat, nel rifiuto della morale borghese e dei codici formali dell’intreccio narrativo. I film vengono creati durante le riprese, senza sceneggiature prefissate, nella continua ricerca dettata dall’improvvisazione 33 . Fra i primi film a seguire questa rivolta cinematografica troviamo Pull My Daisy (1958) di Alfred Leslie e Robert Frank, una libera improvvisazione su uno sketch scritto da Jack Kerouac che vede la partecipazione di Gregory Corso, Allen Ginsberg, David Amram, Peter Orlovsky, Lerry Rivers. La trama, se di trama possiamo parlare, narrà la vicenda di un tossicodipendente, Milo (interpretato dal pittore e musicista Lerry Rivers) che la moglie vuole convertire ai valori della classe media per mezzo della redenzione spirituale. La donna invita a casa un giovane vescovo e la sua composta famiglia perché provino a parlare a suo marito per convincerlo della bontà della sua tesi moralistica. Ma di contro il marito invita i suoi allucinati amici poeti e nella casa inizia il caos, scoppia la battaglia fra l’immoralità fanciullesca dei beat contro l’impassibile apatia del prete e dei suoi famigliari. La pellicola è girata muta ed è la voce di Kerouac, fuoricampo, a doppiare tutti i 32 M. Maffi, op. cit., pag. 11 33 cfr. M, Maffi, La cultura underground, Vol. 2 Rock, poesia, cinema, teatro Edizioni Laterza, Bari 1972

Anteprima della Tesi di Lorenzo Mazzoni

Anteprima della tesi: Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Mazzoni Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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