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Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70

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15 insieme all’attore Taylor Mead realizza The Flower Thief (1960), uno dei più importanti film sotterranei che si rifà chiaramente al manifesto esistenziale e poetico lanciato dalla Beat Generation. Come dice Mekas: “The Flower Thief di R.Rice è uno degli esempi più riusciti del cinema post-Pull my Daisy. Il film è stato girato nella massima libertà creativa, nell’assoluto non rispetto dell’uso professionale della cinepresa, della storia, dei personaggi tradizionali. Fonde e combina insieme il cinema spontaneo di Pull my Daisy, la libertà delle immagini di Brakhage, la ‘sporcizia’ dell’acting painting, il teatro degli happening (Kaprow) e il senso dell’umorismo di Zen. L’immaginazione non ha legami, libera i sensi; in questo film non c’è nulla di forzato. Riscopre la poesia e la visione dell’irrazionale, del nonsense, dell’assurdo…una poesia che va al di là di qualsiasi razionalità, negli stessi luoghi di Zéro de Conduite, di Fireworks, di Desistfilm. Ciò nonostante è un film che affonda le sue radici nella realtà (…) è un ‘cinema realistico’ teso fino al punto di esplodere. In un certo senso, non deve ‘inventare’: rivolge la cinepresa su se stesso e sulle persone vicine per esplodere in giochi pirotecnici, senza lasciare più spazio alla fantasia” 36 . Alla base della poetica di Rice, secondo Angelo Leonardi, sta un ben conscio richiamo alle teorie di Dziga-Vertov e del suo cineocchio che egli applica in modo completo in Senseless (1962) ultimo suo film prima della scomparsa prematura, un film-cronaca altamente visionario e slegato su un viaggio in Messico 37 . Ma dobbiamo fare un passo indietro, precisamente al 28 settembre 1960, quando su invito di Lewis Allen e Jonas Mekas, un gruppo di 23 cineasti si riunisce per discutere una strategia artistica comune da portare avanti. Scrive Leonardi che questi filmmaker si pongono come obbiettivo la creazione di un cinema davvero personale, che si opponga al cinema come industria. 36 J. Mekas, Note sul nuovo cinema americano, in P. Bertotto (a cura di), op. cit., pag. 175 37 cfr. A. Leonardi, Occhio mio dio. Il New American Cinema, Feltrinelli, Milano 1971

Anteprima della Tesi di Lorenzo Mazzoni

Anteprima della tesi: Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Mazzoni Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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