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Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70

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9 2. Beat e filmmakers indipendenti contro il decennio atomico L’idillio della pace e della crescita economica si accompagna a forti preoccupazioni di politica internazionale legate alla Guerra Fredda, che si inasprisce particolarmente durante la Guerra di Corea tra il 1951 e il 1953. Sul fronte interno sono sempre maggiori le preoccupazioni suscitate dai problemi delle discriminazioni etniche (specialmente in un Sud ancora legato a vecchi schemi culturali patriarcali e razzisti) e della delinquenza giovanile. 20 . Secondo Ben Cook uno degli aspetti giovanili più nel mirino dei censori è la nascita di quella che lui chiama una ‘sottocultura’, poi divenuta negli anni ’60, come vedremo, vera e propria controcultura. Questa sottocultura (composta da una ristretta cerchia di intellettuali ) si autodefinisce la Beat Generation. I beat (nel senso di battuti, sconfitti e di beati proprio attraverso la marginalità) si appropriano di tutto ciò che riconoscono come rilevante per la propria sopravvivenza, di forme di espressione rifiutate dalla società americana, che le bandisce come forme di violenza, perversione, immoralità. Scrive Allen Ginsberg in una lirica dedicata alla patria: “America when will we end the human war?/ Go fuck yourself with your atom bomb/ America I used to be a communist when I was a kid/I’m sorry/ I smoke marijuana every chance I get” 21 . Come vediamo, al modello di vita consumistico, fatto da rifugi antiatomici costruiti sotto la cucina, i beat contrappongono provocatoriamente, nelle loro poesie e nelle altre loro rappresentazioni artistiche, l’individualismo anarchico e pacifista, la libertà sessuale, l’alcool e le droghe come strumenti liberatori 22 . In accordo con Tommaso Pisanti possiamo affermare che per rispondere ai messaggi edificanti del governo Eisenhower “intervenne 20 cfr. B. Cartosio, op. cit. 21 A. Ginsberg, America, in Jukebox all’idrogeno, Ugo Guanda Editore, Parma 1992, pag. 157 22 cfr. B. Cook, The Beat Generation, Screbners, New York 1971; L. Ferlinghetti, Questi sono i miei fiumi, Newton Compton Editori, Roma 1996; J. Kerouac, Sulla strada, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1989; E. Bevilacqua, Guida alla Beat Generation, Theoria Edizioni, Roma 1994; E. Bevilacqua (a cura di), Beati&Battuti, Giulio Einaudi Editore, Torino 1996

Anteprima della Tesi di Lorenzo Mazzoni

Anteprima della tesi: Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Mazzoni Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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