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La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost

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14 Le ultime righe le vorremmo dedicare ad una breve introduzione delle singole poesie. “Come in” è una delle numerose walking-poems 22 composte da Frost lungo tutto la sua carriera; uscita nella raccolta A Witness Tree, in piena Seconda Guerra Mondiale, è una lirica breve dai toni oscuri. Un uomo racconta una semplice passeggiata che si ferma al limitare di un bosco: è il tramonto e l’unica presenza che si avverte è il canto di un tordo. Siamo di fronte al primo confine, un confine fisico tra mondo degli uomini e dominio della natura che pone un confronto tra regole e vita selvaggia, fino ad arrivare alla scelta estrema: vita o morte; ma c’è anche un secondo confine: la sottile linea dell’orizzonte segna il passaggio dalla luce al buio che si compie durante l’ultimo canto del tordo, ultimo scudo contro il silenzio; lo speaker rimane fermo tra questi due confini, indeciso se entrare o meno, e, quando sembra che il bosco, cuore di tenebra e pianto, si faccia sempre più affascinante e pericoloso, improvvisamente cambia registro e con un cenno di diniego annulla la minaccia alzando lo sguardo alle stelle: no, non aveva alcuna intenzione di entrare e poi l’invito non gli era ancora giunto. È chiara a questo punto la scelta di tornare indietro, al suo mondo, per poi tornare di nuovo a contemplare i boschi, magari innevati: è questo il tema di “Stopping by Woods on a Snowy Evening”, poesia molto più celebre di “Come in” che mostra come attraverso gli stessi elementi, la passeggiata di sera, il bosco, Frost riesca a creare ogni volta un prodotto unico, variando con saggezza le sfumature del tono, sbalordendo il lettore con la freschezza dei suoi versi. Con “Home Burial” si passa dalla poesia lirica alla drammatica, ma il tema è sempre la morte, non più adombrata, ma anzi già avvenuta. È una storia di dolore e ragione come dice Brodskij, tesa fra il silenzio, che diventa lamento disperato, e il calmo discorso pieno di senso pratico tra una donna e un uomo sulla tomba del loro primo figlio. È un balletto tra sguardi che si evitano, corpi 22 Vengono così chiamate le poesie che hanno come tema principale il semplice vagabondare del protagonista; in genere narrate da una prima persona molto vicina alla voce del poeta stesso, sono momenti di riflessione molto importanti e fondamentali nell’ opera di Frost.

Anteprima della Tesi di Francesca Marangoni

Anteprima della tesi: La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Marangoni Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.