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La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost

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6 questa che ben si adatta a Frost e alle sue passeggiate solitarie che avremo modo di incontrare. Una parola difficile <>, difficile da spiegare, ma che diventa più chiara attraverso le parole non di Frost, ma di uno scrittore a lui molto caro, H. D. Thoreau: I fear chiefly lest my expression may not be extra-vagant enough, may not wander far enough beyond the narrow limit of my daily experience, so as to be adequate to the truth of which I have been convinced. Extra-vagance! 7 [Temo soprattutto che il mio modo di esprimermi non sia abbastanza fuori dall’ordinario, non riesca a vagare abbastanza fuori dagli stretti confini della mia esperienza quotidiana, così da essere adeguata alla verità di cui sono convinto. Divagare!] Partendo da questo brano, Richard Poirier costruisce la sua interpretazione basata sull’antinomia home/extravagance, in cui il primo termine rappresenta la sicurezza, il limite alla ribellione, il posto dove l’impeto di sentimenti e sensazioni decanta in limpide visioni. La libertà sembrerebbe allora appartenere alla seconda categoria, dove si trova lo spazio per la violenza dei sentimenti o per gli amari sfoghi dell’anima, ma non è così. Non si tratta di mancanza di freni, di adottare il versoliberismo, la libertà per Frost è la suprema abilità dell’artigiano eccelso nel maneggiare le tecniche tradizionali innovandole a contatto della libertà nella scelta del materiale; ben lontano dalle sperimentazioni avanguardiste di Eliot e Pound, egli riscopre l’importanza della composizione, nel senso di disporre secondo ben precise regole sentimenti, idee, emozioni; possiamo riassumere tutto in un’altra dicotomia: “Ragione e Sentimento”, o per dirla con Brodskij, “Dolore e Ragione”, dato che la poesia parla del dolore. <>, ci si permetta di non ridurla in “divagazione”, termine che ne ridurrebbe il significato a “pensieri oziosi di un ozioso”, diventa la facoltà del poeta di scegliere nuovi e sorprendenti modi di proporre la propria visione del mondo, la capacità di ritrovare nel caos del vissuto temi da filtrare attraverso la griglia del metro senza intaccarne la spontanea freschezza. 7 H. D. THOREAU, Walden, New York, Holt, Rinehart and Winston, 1966, p. 270.

Anteprima della Tesi di Francesca Marangoni

Anteprima della tesi: La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Marangoni Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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