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La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost

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9 interpretazione semantica. È difficile seguire il poeta su questa strada, soprattutto per la difficoltà di reperire una qualsiasi registrazione e per la voluta oscurità in cui l’autore ha lasciato chi gli poneva domande su alcune delle sue poesie. Frost ha sempre fatto appello alla sensibilità e sagacia del lettore anche con il rischio di essere frainteso, come spesso è accaduto, e di sentirsi accusare di essere un poeta in grado solo di mascherare le sue idee piatte con un velo di mistero. Prima ancora del commento, il poeta doveva affrontare la rigidità del metro; questa era l’altra sfida che Frost amava affrontare nel comporre: riuscire a coniugare la volubilità della voce umana con una griglia predefinita. Anche se usò spesso il blank verse, soprattutto nei suoi componimenti al limite del drama, non compose mai versi liberi perché secondo lui non c’era alcun gusto e chi scriveva poesia senza metro lo faceva spesso per posa, secondo la moda letteraria del tempo, senza alcuna convinzione. Anche questo servì a tenerlo fuori dalle avanguardie di quel periodo e a farne, soprattutto agli inizi della carriera, una voce isolata; d’altronde Frost non volle mai far parte di nessuna corrente, sebbene godesse della simpatia di Pound e fosse in contatto con i più importanti poeti georgiani, scelse di staccarsi dall’ingombrante tradizione inglese, come dalla rivoluzione in atto negli ambienti artistici. Riteneva che fosse finito il tempo dei ritmi cantilenanti di Swindburne e di tutta la raffinata poesia tardo-vittoriana in generale. Mentre tutto il mondo letterario era in fermento per le grandi novità, Frost, al contrario di Pound ed Eliot, decise di tornare negli U.S.A. dall’Inghilterra, centro culturale del tempo. La sua idea di poesia e di modernismo era “democratica”, ossia accessibile a tutti e soprattutto vicina ai valori della sua terra; ma non si trattò di un puro ideale. Come molti critici hanno spiegato, tra cui M. Richardson e F. Lentricchia, la manovra di Frost mirava a far entrare nel tessuto socio- economico una figura che fino a quel momento era stata relegata ai margini. Abbandonate le mollezze della lirica tardo ottocentesca e l’erudizione della

Anteprima della Tesi di Francesca Marangoni

Anteprima della tesi: La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Marangoni Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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