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La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost

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10 contemporanea, scelse una via che lo rese un uomo di successo. La sua poesia facile e discorsiva, che faceva appello a valori e sentimenti nazionali, riuscì in poco tempo a conquistare masse di lettori; nel corso della sua carriera Frost si fece imprenditore di se stesso avvallando l’idea di “Mr. Ordinary”, l’uomo comune che parlava ai suoi pari di vicende normali nell’esperienza umana, poeta-contadino che alternava i lavori dei campi magari con una chiacchierata con Krushev o J. F. Kennedy. Soprattutto le letture pubbliche delle sue poesie e le conversazioni con gli studenti aiutarono a farlo avvicinare al suo pubblico, in contrasto con l’idea del poeta chiuso nel suo mondo e completamente avulso dalla società. Non si deve però pensare che sia tutto una questione di calcolo degli utili: Frost cercò un modo per permettere alla sua vocazione poetica di esprimersi all’interno della struttura economica americana in cui la figura del poeta, oltre a non aver una solida tradizione alle spalle, veniva offuscata dalla figura dell’uomo d’azione, dedito agli affari e al successo. Tutti questi aspetti sono trattati nel prossimo capitolo con più particolari e dispiego di fonti autorevoli. Ma non è inutile insistere su alcuni punti che sono assolutamente originali e diversi da quelli della cultura europea, essenziali a inquadrare la figura di Frost nelle circostanze in cui le sue opere sono state create. Il poeta sosteneva che tutta la nostra vita fosse una ricerca di un equilibrio tra gli estremi e certo questo baricentro lo cercava anche nella poesia, anzi in ogni poesia. Perché ogni singolo componimento diventa una nuova sfida giocata su due piani paralleli e in contrasto, e il poeta deve stare attento a non irrigidirsi nella forma, ma neanche deve farsi prendere la mano dalla libera ispirazione. Ci sono vari modi di interpretare questo dualismo: Katherine Kearns legge le poesie di Frost alla luce di uno “sguardo di Tiresia” 10 , ossia di contrasto tra il concetto femminile e maschile, il primo visto come istinto, libertà selvaggia e 10 K. KEARNS, Robert Frost and a Poetics of Appetite, Cambridge, Cambridge UP, 1994, in particolare il secondo capitolo “Teiresia’s Gaze”, pp. 32-55.

Anteprima della Tesi di Francesca Marangoni

Anteprima della tesi: La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Marangoni Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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