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La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto

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13 I primi effetti negativi dell’avvenuta cristallizzazione del fattore lavoro si cominciarono a registrare già verso il tramonto degli anni Settanta. In quell’epoca una profonda crisi petrolifera investi l’economia italiana e mondiale. Il clima congiunturale di quegli anni portò con sé la necessità per il Sistema –Italia di maggiore competitività: soprattutto attraverso la ricerca di una nuova combinazione ottimale dei fattori della produzione, elemento lavoro incluso. Su questa via si puntò attraverso l’attuazione delle politiche di labour saving. La destrutturazione delle grandi imprese, la nascita delle filiere, lo sviluppo delle medie e piccole imprese e la frammentazione dei punti di servizio furono le conseguenze di quelle politiche. Ferma restando la dogmatica concezione normativa del rapporto di lavoro, il Sistema –Italia seppe (meglio: dovette!) trovare per quella via un’alternativa per l’autonoma attuazione di una sorta di prima, seppur rozza, “flessibilizzazione di fatto” del mercato del lavoro.

Anteprima della Tesi di Rosario Panzariello

Anteprima della tesi: La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosario Panzariello Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.