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Disinformazione di guerra. Il caso Al Jazeera

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Stabilire se queste riflessioni siano ancora valide a 13 anni di distanza, nell’era di Internet e della comunicazione satellitare, sarà il compito del terzo capitolo, che prende in considerazione la narrazione mediatica dei due conflitti iracheni da parte dei media occidentali. Cosa è cambiato e cosa è rimasto immutato nello scenario mediatico rispetto all’operazione “Tempesta nel deserto”? . Il quarto e ultimo capitolo, si occuperà infine del ruolo assunto dai mezzi di informazione arabi e in particolare della rete satellitare Al Jazeera nella rappresentazione mediatica di questa guerra. Verranno analizzate le implicazioni, i fattori positivi e le eventuali problematiche che a giudizio dei nostri commentatori, comporta la diffusione di un punto di vista arabo autonomo e relativamente omogeneo all’interno di un Mediascape non più interamente dominato dal monopolio occidentale dell’informazione. In una guerra in cui i nostri mezzi di informazione sono stati sistematicamente inondati come non mai da un vero e proprio diluvio di notizie false, frutto di un copione mediatico sapientemente preparato da tempo a tavolino grazie a una massiccia campagna di pubbliche relazioni magistralmente orchestrata al servizio dei governi americano e britannico, con la cruda forza delle immagini, le emittenti arabe hanno clamorosamente smentito le ottimistiche interpretazioni della “guerra umanitaria e democratica” suggerite dai dipendenti del Pentagono agli acritici mass media della “coalizione”. Come sottolinea Roberto Reale, “questo tipo di testimonianza ha cambiato le cose anche a casa nostra. Per la prima volta negli ultimi anni, le cosiddette “bombe intelligenti”, gli “effetti collaterali”, sono progressivamente usciti di scena. Se queste espressioni asettiche, queste forme di ipocrisia sono state finalmente rimosse dal vocabolario di molti commentatori, il merito è proprio dei tanti filmati girati sul campo di battaglia” 24 . Questa volta la CNN, il leader mondiale dell’informazione ai tempi della prima guerra del Golfo, così come gli altri mezzi di informazione e le agenzie di stampa di tutto il mondo hanno dovuto attingere dalle 24 R. Reale., op cit. p.84 16

Anteprima della Tesi di Francesco Congiu

Anteprima della tesi: Disinformazione di guerra. Il caso Al Jazeera, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Congiu Contatta »

Composta da 311 pagine.

 

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