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I prigionieri italiani in Unione Sovietica tra storiografia e fonti d'archivio

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17 Paese, avrebbe messo fuori uso tutte le comunicazioni, mentre la conquista di Leningrado, la città di Lenin, avrebbe rappresentato una vittoria psicologica). Il 21 agosto Hitler, contro il parere del suo Stato maggiore, modificò i piani strategici: Leningrado anziché essere conquistata immediatamente, doveva essere assediata e presa per fame. La conquista di Mosca era ritardata. Ordinava pertanto che parte delle forze destinate a Leningrado e a Mosca venissero trasferite sul fronte meridionale dove si sarebbero aggiunte alle forze già in loco, per accelerare la conquista dell’Ucraina (d’importanza primaria a livello alimentare e minerario) e raggiungere i pozzi petroliferi di Baku (fondamentali per il prosieguo della guerra) 21 . Nel corso dei primi mesi di guerra emerse chiaramente che i due assiomi su cui la strategia tedesca si era fondata erano clamorosamente venuti meno: il primo, che le armate tedesche avrebbero annientato completamente le armate russe nel giro di poche settimane; il secondo che la sconfitta delle armate sovietiche avrebbe portato alla caduta di Stalin e del regime. Sia Halder 22 che Hitler avevano sottovalutato il potenziale umano e la forza dell’Armata Rossa. Lungi dal minare le posizioni di Stalin e la stabilità del regime, la crudeltà e la ferocia dimostrate dall’invasore erano servite a rinforzare ulteriormente il suo potere e la permanenza dei comunisti alla guida del Paese 23 . Soprattutto, Stalin e i suoi collaboratori al vertice dello Stato sovietico avevano opportunamente fatto appello allo spirito patriottico, non disprezzando neppure il concorso della Chiesa ortodossa, piuttosto che insistere sulle motivazioni di ordine ideologico che sarebbero servite meno a galvanizzare i cittadini sovietici. 21 Ivi, p. 87. 22 Capo di stato maggiore dell’Esercito tedesco dal 1938 al 1942. 23 Cfr. Ronald Seth, Operazione Barbarossa, Azzate, Sugar, 1964, p. 95.

Anteprima della Tesi di Daniel Cherubini

Anteprima della tesi: I prigionieri italiani in Unione Sovietica tra storiografia e fonti d'archivio, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniel Cherubini Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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