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Il piacere della lettura: evocazioni letterarie e vocazione musicale. La narrativa di Alessandro Baricco

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6 La ritroviamo, infatti, mentre legge, ad una donna vecchissima e cieca, un libro la cui ultima parola è “America” ed è lo stesso libro che leggiamo noi. L’ultimo capitolo, il settimo, è una pagina di diario, datata 14 Febbraio 1922, di una donna costretta a prostituirsi con il capitano di un transatlantico per pagarsi il viaggio verso l’ “America”. Per sfuggire a questa pratica degradante la donna fa un gioco: si rifugia a Quinnipak, luogo d’invenzione dove il vissuto personale viene superato. Gli abitanti di Quinnipak hanno gli stessi nomi di quelli che il lettore ha incontrato lungo la storia e così, come in un gioco di scatole cinesi, la narrazione si riapre e i piani di lettura si intersecano sfuggendo ad un’univoca comprensione e lasciando aperte diverse interpretazioni. Questa dinamica ipertestuale viene sottolineata anche da una citazione rilkiana 8 che, a frammenti, precede le sezioni dispari (Uno, Tre, Cinque, Sette) e che, come scrive Fulvio Senardi, dovrebbe fungere da cerniera intonando “il tema della felicità” 9 accennato lungo il libro: Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l’istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata. Se le sarebbe portate dietro per sempre. Perché è così che ti frega, la vita […]. 10 8 Riportiamo di seguito la traduzione dei succitati frammenti: “E noi che pensiamo che la felicità/ come un’ascesa, ne avremmo l’emozione/ quasi sconcertante/ di quando cosa ch’è felice, cade.”, RAINER MARIA RILKE, Elegie duinesi (1923), trad. di Enrico e Igea De Portu, Torino, Einaudi, 1978, v. 110-113, decima elegia, p. 69. 9 “[…] ma se il messaggio sussurrato dai morti nell’ultima strofa delle Elegie duinesi, di una felicità, difficile da capire per noi uomini, che si completa e si realizza, quasi, nell’atto di negarsi, […], indubbiamente rimanda ad accenni seminati con arte dalla mano sapiente dello scrittore […], pure cade nel vuoto nella misura in cui non trova a sostenerlo un testo teso ad approfondire la verità dell’uomo, ma tutto concentrato in una sua temeraria sfida di scrittura”. F. SENARDI, Alessandro Baricco, ovvero… che storia mi racconti?, in “Problemi”, 1998, n. 112, p. 268. 10 Op. cit., p. 26.

Anteprima della Tesi di Michela Mosole

Anteprima della tesi: Il piacere della lettura: evocazioni letterarie e vocazione musicale. La narrativa di Alessandro Baricco, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Mosole Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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